Istantanea di un delitto (4.50 from Paddington)

Sintesi: Elspeth McGillicuddy, amica di Jane Marple, durante un viaggio in treno per raggiungere St. Mary Mead assiste involontariamente a un omicidio. Nell’attimo in cui il treno su cui viaggia e un secondo treno si trovano paralleli tra loro, vede, attraverso le tendine, un uomo intento a strangolare una donna. Il controllore la prende per matta ma la signora, ben certa di ciò che ha visto, si affretta a riferire tutto all’amica che, da brava investigatrice impicciona, si rifà tutto il percorso in treno nel tentativo di capire dove potrebbe essere stato occultato il cadavere. In suo aiuto arriva Lucy Eyelesbarrow che, allo scopo di verificare le ipotesi della vecchina, si intrufola come domestica a Rutherford Hall per scoprire in che modo la famiglia ivi residente sia implicata nella faccenda. I delitti si susseguiranno ma, come sempre, l’arguzia di Miss Marple avrà la meglio, e Lucy Eyelesbarrow troverà anche marito.

 

Istantanea di un delittoRiferimenti intertestuali:

1) Riferimento, attraverso la ricomparsa dell’ispettore Craddock, al romanzo di Agatha Christie Un delitto avrà luogo, dove Miss Marple lo aveva incontrato per la prima volta:
Miss Marple, che sedeva impettita su uno sfondo di cagnolini di porcellana e souvenir di Margate, sorrise guardando l’ispettore Craddock con aria di approvazione. “Sono veramente lieta che vi abbiano assegnato a questo caso. Era la mia speranza!”.
(pag. 114, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

 

2) Riferimento a Mark Twain (1835-1910) e a un esempio che fece durante una conferenza tenuta a Bennington, nel Vermont, nel 1871: “Where’d you find that horse everyone’s been looking for, Sonny?” Answer, “I thought if I were a horse where would he go and I did and he had”. (L’aneddoto è riportato nel volume Real Democracy: The New England Town Meeting and How It Works di Frank M. Bryan):
“Quanto al mio processo logico, non è stato per niente originale”, riprese Miss Marple. “Lo si trova in Mark Twain. Il ragazzo che aveva trovato un cavallo. Provò a immaginare dove sarebbe andato se fosse stato un cavallo, andò lì anche lui e ci trovò il cavallo”.
(pagg. 115-116, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

 

3) Riferimento a Edward The Confessor (1003-1066) e al padre Æthelred the Unready (968-1016):
“…Era l’ultima della sua famiglia. Erano andati in rovina e lei ha sposato mio padre. Ma guardate un po’, dunque… Edoardo il Confessore… Ethelred l’Esitante… ci sono tutti. E tutto questo accadeva prima dell’avvento dei normanni. Prima dei normanni… roba mica da ridere, eh?”.
(pagg. 130-131, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

 

4) Riferimento al compositore Fryderyk Franciszek Chopin (1810-1849) e al pittore Paul Gauguin (1848-1903) di cui Agatha Christie non apprezzava affatto i quadri:
“Chopin… ma lui viveva a Maiorca, no? E poi era musicista… Veramente stavo pensando a Gauguin. Che vita triste… e completamente sprecata, si direbbe. Personalmente non ho molta simpatia per quei quadri di donne indigene… e anche se mi rendo conto che è molto ammirato… non mi è mai piaciuto quel suo orrendo color senape. A guardare certi suoi quadri, ci si sente quasi l’itterizia addosso!”.
(pag. 145, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

 

5) Riferimento alla locuzione latina cum grano salis, con una presa di sale, cioè con un po’ di buon senso. L’origine viene attribuita alla Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (23-79) in cui egli utilizza la locuzione addito salis grano, con l’aggiunta di una presa di sale:
“Davvero? Io in genere sono incline a prendere affermazioni simili cum grano salis. Indubbiamente esistono al mondo persone disinteressate che rimangono indifferenti di fronte al denaro. Per quel che mi riguarda, non ne ho mai conosciuta neanche una”.
(pag. 162, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

 

6) Riferimento storico alla battaglia di Dunkerque (1940) al termine della quale le forze anglo-francesi furono costrette a una ritirata strategica:
“…Ho conosciuto vostro fratello Edmund quando la guerra era appena cominciata. Pensate che era stato alloggiato in casa nostra! Be’, quanto al resto, lo sapete. Ci siamo innamorati. Volevamo sposarci ma quando c’è stata la ritirata di Dunkerque vostro fratello è risultato disperso. Successivamente è giunta la notizia che lo avevano ucciso. Preferisco non parlarvi di quei momenti. È passato molto tempo e me ne sono fatta una ragione. Però posso dirvi che ho amato moltissimo Edmund…”.
(pag. 247, traduzione di Grazia Maria Griffini per Mondadori, 1958)

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