Il ritratto di Elsa Greer (Five Little Pigs)

“…Non credo che nella vostra vita vi siate mai preoccupata dei sentimenti altrui. Se l’aveste fatto, sareste più felice”.
“Perché siete dispiaciuto per me?”.
“Perché, bambina mia, avete ancora molto da imparare”.
“Cosa devo imparare?”
“La pietà, la simpatia, la comprensione… Le sole cose che conoscete, che avete mai conosciuto, sono l’amore e l’odio”.

Il ritratto di Elsa GreerConsiderato uno dei migliori romanzi di Agatha Christie, Il ritratto di Elsa Greer si distingue per una struttura particolare: i primi sei capitoli sono incentrati su sei personaggi diversi indirettamente coinvolti nella vicenda su cui Hercule Poirot sta indagando; i cinque capitoli centrali riguardano le persone presenti al momento dell’omicidio metaforicamente rappresentate da un verso della nursery rhyme Five Little Pigs da cui Poirot sembra essere ossessionato e i successivi cinque riportano il resoconto scritto degli avvenimenti a cui hanno assistito le cinque persone di cui sopra.

La storia si sviluppa attorno all’esecuzione per omicidio, avvenuta sedici anni prima, di Caroline Crane, la cui figlia, dal medesimo nome, decide di contattare Hercule Poirot per dimostrarne l’innocenza e riabilitarne il nome. Quello che parte come un romanzo fotocopia di Sono un’assassina?, con la cliente che definisce l’investigatore belga troppo vecchio e lo fa quasi passare per rimbambito, assume in seguito i contorni di un giallo psicologico dove il delitto in sé conta meno del carattere e delle motivazioni dei singoli personaggi.

La conclusione che se ne trae è che chi è votato al sacrificio, spesso, si sacrifica per la ragione sbagliata rovinando così la vita di coloro che restano, mentre chi è votato all’egoismo, spesso, tende a distruggere coloro che considera degli ostacoli e finisce per annientare se stesso.

Curiosità: Dal romanzo, il cui titolo originale è appunto Five Little Pigs in riferimento alla filastrocca che assilla Poirot, è stata tratta la pièce in tre atti Delitto retrospettivo (Go Back for Murder). Per volontà della stessa Agatha Christie il personaggio di Poirot non compare nel testo teatrale ma viene sostituito dall’avvocato Justin Fogg, Quentin Fogg nel libro, con successiva svolta romantica tra lui e la cliente.

Il ritratto di Elsa GreerRiferimenti intertestuali:

1) Riferimento alla nursery rhyme This Little Piggy:
Hercule Poirot fa un collegamento mentale tra il caso che sta affrontando e una filastrocca infantile che viene utilizzata come conta sulle dita: This little piggy went to market,/This little piggy stayed home,/This little piggy had roast beef,/This little piggy had none,/And this little piggy went wee wee wee all the way home.
“C’era Philip Blake, che era il più grande amico di Crale. Si conoscevano da quando erano piccoli. Allora abitava con i Crale, nella stessa casa. Lo vedo, ogni tanto…”
“Va bene, e poi?”.
“Poi c’è suo fratello maggiore; un signorotto di campagna che vive ritirato”.
Nella mente di Poirot affiorò una filastrocca; cercò di cancellarla. Non era il momento di pensare a una cantilena infantile, ma la canzoncina continuava a ossessionarlo. Questo porcellino andava al mercato/Questo porcellino se ne stava a casa/Questo porcellino mangiava l’arrosto/Questo porcellino non aveva niente/Questo porcellino gridava ahi… ahi… ahi.
(pag. 19, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

2) Riferimento a Otello e a Romeo e Giulietta di William Shakespeare, atto secondo, scena seconda (If that thy bent of love be honourable,/Thy purpose marriage, send me word tomorrow,/By one that I’ll procure to come to thee,/Where and what time thou wilt perform the rite;/And all my fortunes at thy foot I’ll lay/And follow thee my lord throughout the world):
Si alzò avviandosi alla libreria. Prese un volume, ne sfogliò le pagine e lesse: Se questo tuo amore è onesto e mi vuoi come sposa, domani mandami a dire, da chi verrà da te, dove e in che giorno compiremo il rito, avrai allora ai tuoi piedi la mia sorte, e verrò con te, mio signore, in tutto il mondo.
“Amore e gioventù parlano qui per bocca di Giulietta. Non ci sono reticenze e indecisione, né la cosiddetta modestia virginale, ma coraggio, tenacia, e la crudele forza della gioventù. Shakespeare conosceva la gioventù. Giulietta sceglie Romeo, Desdemona vuole Otello. La giovinezza non ha dubbi, né timori, né orgoglio”.
(pag. 34, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

3) Riferimento al Fedone (386-385 a.C.), uno dei dialoghi di Platone:
“Mi sono ostinato su quell’argomento, compiaciuto di sfoggiare la mia misera erudizione. Ho mostrato quella maledetta coniina e ho anche letto loro quel brano del Fedone che descrive la morte di Socrate”.
(pag. 75, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

Il ritratto di Elsa Greer4) Riferimento a Maria Stuarda (1542-1587) regina di Scozia:
“Mio caro Lord Dittisham, ci sono molti modi per interpretare un fatto storico. Prendiamo un esempio: sono stati scritti molti libri sulla regina Maria di Scozia, descritta ora come una martire, ora come una donna senza scrupoli e libertina, ora come una santa, ora come un’assassina oppure come una vittima delle circostanze e del fato: chiunque può fare la sua scelta”.
(pag. 91, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

5) Riferimento al proverbio Toma lo que quieras y paga por ello (Take what you want and pay for it). In Spagna è abbastanza noto ma, ancora oggi, non è dato sapere se la sua origine sia effettivamente spagnola oppure no:
“Non sono mai stata un’ipocrita!”, continuò la signora. “C’è un proverbio spagnolo che ho sempre amato: “Prendi quello che vuoi, ma pagalo, dice Dio”. Bene, io ho fatto proprio così. Ho preso quello che ho voluto e sono stata sempre pronta a pagarne il prezzo”.
“Sembra non abbiate compreso”, disse Poirot, “che certe cose non si possono comprare”.
(pag. 96, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

6) Riferimento allo scultore Sir Jacob Epstein (1880-1959):
“Due suoi quadri sono alla Tate Gallery”, le rammentò Poirot.
“Sì, è possibile; ci sono anche le statue di Epstein, credo”.
Poirot si rese conto che gli conveniva cambiare discorso.
(pag. 108, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

Il ritratto di Elsa Greer7) Riferimento al romanzo The Moon and Sixpence (1919) di William Somerset Maugham (1874-1965), ispirato, a quanto si dice, alla vita di Paul Gauguin e in cui i personaggi di Strickland e di Blanche sono praticamente la fotocopia di quelli di Amyas Crale ed Elsa Greer del libro della Christie (e questo lascia supporre che Agatha Christie si sia basata proprio sull’opera di Somerset Maugham):
Poirot allargò le mani con gesto rassegnato e si alzò per accomiatarsi. Poi chiese: “Permettete che vi rivolga una domanda?”.
“Cioè?”.
“Al tempo della tragedia, voi avevate appena letto La luna e sei soldi di Somerset Maugham?”.
Adrienne lo guardò meravigliata.
(pag. 179, traduzione di Beata della Frattina per Mondadori, 1964)

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Categorie: Agatha Christie, Hercule Poirot | Tag: , , , , | 4 commenti

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4 pensieri su “Il ritratto di Elsa Greer (Five Little Pigs)

  1. Quando si parla di Agatha Christie, tutti pensano a Poirot, molti pensano anche a miss Marple, ma soltanto i suoi lettori più fedeli conoscono anche il suo personaggio più sottovalutato, Parker Pyne. Agatha Christie non gli ha mai dedicato un romanzo, ma é il protagonista di alcuni dei suoi racconti più belli.
    Visto che condividiamo la passione per il giallo, ti consiglio caldamente questo libro: http://www.fratinieditore.it/format.html. Mi ha tenuto incollato dalla prima all’ultima pagina. Buon fine settimana! 🙂

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    • Ciao,
      Grazie mille per il libro che mi hai consigliato, lo acquisterò e lo leggerò di sicuro, sembra molto accattivante.
      Mi riprometto, in uno dei prossimi post, di parlare anche di Parker Pyne. 🙂
      Buona domenica.
      Un saluto.
      Annamaria

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  2. Pingback: Due mesi dopo (Dumb Witness) | Il rifugio di Agatha Christie

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