Sintesi delle opere di Agatha Christie

Sintetizzare le opere di Agatha Christie comporta una difficoltà notevole, sia per quanto riguarda la complessità delle trame sia per l’alto numero di volumi composti dalla prolifica autrice. Il presente lavoro si pone l’obiettivo di fornire, agli appassionati e agli studiosi, un utile strumento per analizzare la letteratura dell’autrice e per scoprire, al suo interno, i numerosi riferimenti a quegli scrittori e a quelle opere che da sempre hanno popolato l’universo di Agatha Christie.
Per evitare di rovinare il piacere della lettura, nelle sintesi non viene mai specificato il nome del colpevole. Tuttavia, va detto che Agatha Christie è stata la prima autrice di romanzi gialli a riuscire a ingannare il lettore attribuendo la colpevolezza praticamente a chiunque: dal narratore in prima persona all’amico di una vita che non avrebbe mai fatto male a una mosca. Un altro elemento fondamentale che vale la pena specificare è che l’autrice aveva un concetto estremo della giustizia, e questo ha indubbiamente influenzato il suo stile:

Perché non si dovrebbe condannare a morte un assassino? In questo paese abbiamo preso la vita dei lupi, non abbiamo cercato di insegnare loro a convivere con gli agnelli e dubito che, comunque, ci saremmo riusciti. Abbiamo dato la caccia al cinghiale sulle montagne, prima che scendesse a valle a uccidere i bambini. Erano i nostri nemici e noi li abbiamo uccisi.
Che fare, allora, di chi è corrotto dai germi della crudeltà e dell’odio, di chi ritiene che la vita degli altri non abbia nessun valore? Si tratta spesso di persone cresciute in un’ottima famiglia, a cui sono state concesse infinite opportunità e che hanno avuto modo di studiare nelle migliori scuole, ma niente di questo le ha preservate dalla malvagità. Esiste una cura per guarirne? E cosa si può fare di un assassino? Il carcere a vita non costituisce una soluzione, anzi, mi sembra un sistema molto più crudele della coppa di cicuta dell’antica Grecia. […] L’unica soluzione, secondo me, è quella di condannare chi fa del male a mettersi al servizio della comunità, lasciandogli la scelta tra bere la coppa di cicuta e offrirsi volontario per delle ricerche di tipo sperimentale.
(Agatha Christie, La mia vita, pp. 514-515, traduzione di Maria Giulia Castagnone).

Poirot a Styles Court1) Poirot a Styles Court (The Mysterious Affair at Styles, 1920):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da stricnina. Trama: Il trentenne Arthur Hastings, in convalescenza a causa di una ferita di guerra, viene invitato dall’amico John Cavendish a trascorrere il periodo di licenza a Styles, nella residenza di campagna della sua matrigna, ormai settantenne. Quest’ultima, ha sposato di recente un uomo di molto più giovane di lei creando non pochi malumori in famiglia. Quando viene trovata morta avvelenata, Hastings decide di rivolgersi a un suo vecchio amico esperto in materia, conosciuto in Belgio, che ha avuto modo di rivedere pochi giorni prima proprio nei dintorni di Styles: Hercule Poirot. Curiosità: Il personaggio di Cynthya Murdoch, che nel romanzo lavora presso il dispensario dell’ospedale, svolge la stessa professione di Agatha Christie all’epoca in cui compose il romanzo.

2) Avversario Segreto (The Secret Adversary, 1922):
Protagonisti: Tommy e Tuppence Beresford. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Veleno nel caffè. Trama: Dopo la Prima guerra mondiale, Thomas Beresford e Prudence Cowley (detta Tuppence), giovani amici, si ritrovano finalmente a Londra. Vista la grave situazione di crisi economica, il loro intento è quello di farsi assumere come giovani avventurieri, disposti ad andare ovunque a patto che la paga sia buona, e disposti ad accettare anche offerte assurde. Il signor Edward Whittington sente involontariamente il loro discorso e propone a Tuppence di recarsi a Parigi, all’Hotel Colombier, e di spacciarsi per americana. Tuttavia, quando Tuppence, non volendo dire all’uomo il suo vero nome, gli fa credere di chiamarsi Jane Finn, Edward Whittington reagisce molto male e scompare. Grazie a un annuncio, Tommy e Tuppence scoprono che Jane Finn era una passeggera del Lusitania, affondato nel 1915, e che recava con sé un documento segreto che ora potrebbe compromettere il governo britannico. Inizia così un’avventura di spionaggio che si concluderà con due matrimoni.

Aiuto, Poirot3) Aiuto, Poirot (The Murder on the Links, 1923):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, La famiglia Renauld, L’ispettore Giraud. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Una daga. Trama: Hercule Poirot, dopo aver ricevuto una lettera con richiesta di aiuto da Paul Renauld, si reca con Hastings nel nord della Francia per scoprire che l’uomo è stato brutalmente assassinato, a quanto sembra in seguito a una rapina in cui è rimasta coinvolta anche la moglie, trovata legata. L’investigatore belga avrà il suo bel daffare per risolvere il caso anche perché l’ispettore Giraud, della Sûreté di Parigi, lo considera vecchio e sorpassato ed è convinto di riuscire a scoprire la verità prima di lui. Curiosità: Nel comporre il romanzo, Agatha Christie si ispirò a un episodio di cronaca accaduto poco tempo prima in Francia: alcuni uomini mascherati avevano fatto irruzione in una casa uccidendo il marito, legando la moglie e provocando anche l’involontaria morte della suocera. La moglie era stata accusata di aver ucciso il marito fingendo poi di essere stata legata.

4) L’uomo vestito di marrone (The Man in the Brown Suit, 1924):
Protagonisti: Ann Beddingfeld, Sir Eustace Pedler, Colonnello Race. Narratore: Ann Beddingfeld, in prima persona, che si alterna con Sir Eustace Pedler, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento con stringa da scarpe. Trama: La giovane Ann Beddingfeld, figlia di uno dei più emeriti studiosi di storia delle origini dell’uomo e orfana di madre, si ritrova improvvisamente sola quando il padre muore di polmonite doppia lasciandola con un misero patrimonio di ottanta sterline e spiccioli. L’avvocato di famiglia, Henry Flemming, invita Ann a trasferirsi a Londra, da lui e dalla moglie, nella speranza di aiutarla a trovare un lavoro. Qualche tempo dopo, mentre si trova alla stazione della metropolitana, Ann viene attratta da un uomo, il cui cappotto puzza di naftalina, che in seguito finisce lungo disteso sui binari. A soccorrerlo, arriva una seconda persona che si spaccia per medico e che, una volta constatato il decesso, fugge via perdendo un biglietto contenente data e ora di partenza di un piroscafo. Il giorno seguente, il giornale riporta la notizia del rinvenimento, in una villa disabitata di proprietà di Sir Eustace Pedler, del cadavere di una donna che sembra essere in qualche modo collegata al morto della metropolitana. Ann, improvvisandosi detective, decide di salire sul piroscafo citato nel biglietto nel tentativo di svelare l’enigma.
È un romanzo di spionaggio narrato con una buona dose di ironia.

Il segreto di Chimneys5) Il segreto di Chimneys (The Secret of Chimneys, 1925):
Protagonisti: Anthony Cade, Virginia Revel, Sovrintendente Battle. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Trama: Anthony Cade riceve da un caro amico l’incarico di portare a Londra un manoscritto, da consegnare a una casa editrice, e una serie di lettere da restituire a una donna. L’autore del manoscritto è il conte Stylptitch dell’immaginario paese di Herzoslovakia, attualmente in tumulto. Nel frattempo, nella residenza di Chimneys si tiene una festa che coinvolge varie importanti personalità tra cui alcuni politici provenienti proprio dalla Herzoslovakia. Durante l’evento, il principe Michael, futuro erede al trono del paese di cui sopra che si trovava a Chimneys in incognito, viene trovato assassinato. All’esterno, vengono trovate proprio le impronte di Anthony Cade che farà non poca fatica per convincere il Sovrintendente Battle della sua innocenza per poi condurre un’indagine in parallelo con quest’ultimo.

6) L’assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd, noto anche con il titolo From Nine to Ten 1926):
Protagonisti: Hercule Poirot, Dottor James Sheppard. Narratore: Dottor James Sheppard, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da Veronal. Una daga. Trama: Il Dottor James Sheppard, residente a King’s Abbot assieme alla sorella Caroline (che ispirerà ad Agatha Christie il personaggio di Miss Marple), racconta di come l’assassinio del ricco Roger Ackroyd abbia sconvolto gli abitanti del paesino in cui vive e di come un forestiero coltivatore di zucche, che quasi tutti credono chiamarsi Porrot, sia riuscito a risolvere il caso. Curiosità: Più che un romanzo, è una “trappola per lettori” ben congeniata; e ci cascano tutti, nessuno escluso.

Il mistero del Treno Azzurro7) Il mistero del Treno Azzurro (The Mystery of the Blue Train, 1928):
Protagonisti: Hercule Poirot, Katherine Grey. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Trama: La trama ricorda in parte quello che, in seguito, diventerà Assassinio sull’Orient Express, con viaggio in treno con omicidio. In questo caso, però, il morto non è un uomo ma una donna e l’intero romanzo non si svolge unicamente sul treno ma si sviluppa in ambienti diversi a seconda del personaggio posto al centro della narrazione. Il personaggio di Katherine Grey, sorta di investigatrice in erba suo malgrado, ruba un po’ la scena a Hercule Poirot, al punto da indurre il lettore a credere che l’investigatore belga abbia solo una funzione di contorno. Curiosità: Forse una delle indagini di Hercule Poirot più apprezzate dai lettori e dai critici e meno amate da Agatha Christie.

8) I sette quadranti (The Seven Dials Mystery, 1929):
Protagonisti: Jimmy Thesiger, Gerald Wade, Ronny Devereux, Lady Eileen Brent, Sovrintendente Battle. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Dose eccessiva di sonnifero nel whisky. Colpo di pistola. Trama: È il seguito del romanzo Il segreto di Chimneys. Nella tenuta di Chimneys, affittata da Lady Maria Coote e Sir Oswald Coote, abita temporaneamente anche un gruppo variegato di giovani tra cui Gerald Wade che fa sempre molta fatica ad alzarsi la mattina. Allo scopo di organizzargli uno scherzo, gli amici comprano otto sveglie e, una sera, dopo che Gerry è andato a dormire, le posizionano nella sua stanza, tutte puntate a intervalli regolari su ore diverse. La mattina dopo, però, il giovane viene trovato morto. Lady Eileen Brent, proprietaria della camera in cui è morto il giovane, rientra il giorno seguente e trova, proprio in quella stanza, una lettera iniziata da Gerry in cui chiede alla sorella di lasciar perdere il caso dei Sette Quadranti. Poco dopo, mentre si trova in macchina, Eileen Brent vede un giovane cadere dal marciapiede e finirle addosso; poco prima di morire, anche lui le parla dei Sette Quadranti aggiungendo il nome di Jimmy Thesiger. Eileen aiutata dai suoi amici e chiedendo anche il supporto del Sovrintendente Battle scoprirà che dietro tutto questo c’è anche una formula in grado di rivoluzionare l’industria dell’aviazione.

La morte nel villaggio9) La morte nel villaggio (The Murder at the Vicarage, 1930):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Reverendo Leonard Clement. Narratore: Reverendo Leonard Clement, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Trama: Il parroco di St. Mary Mead, Leonard Clement, racconta al lettore la sua vita nel villaggio, il suo rapporto con la moglie Griselda, di vent’anni più giovane, e l’omicidio di cui si rende testimone: quello dell’odiato colonnello Lucius Protheroe il cui cadavere viene da lui stesso rinvenuto in biblioteca. Grazie all’aiuto dell’arzilla Miss Marple, che tutti gli abitanti del villaggio considerano una vecchietta incartapecorita con scarsa conoscenza del mondo e della natura umana, la verità verrà scoperta. Curiosità: Il personaggio di Leonard Clement è presente anche nel romanzo C’è un cadavere in biblioteca ma, in quel caso, non è più il narratore della storia.

10) Un messaggio dagli spiriti (The Sittaford Mystery, noto anche con il titolo Murder at Hazelmoor, 1931):
Protagonisti: Emily Trefusis, Maggiore Edward Burnaby, James Pearson, Ispettore Narracott. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato con un pesante sacchetto di sabbia. Trama: A Sittaford House, durante una seduta spiritica organizzata per gioco, uno “spirito” informa i partecipanti che il Capitano Trevelyan, proprietario della dimora, è appena stato assassinato. Il Maggiore Burnaby, amico del Capitano, temendo per l’incolumità dell’uomo, decide di recarsi nella sua attuale residenza, poco distante da lì, per verificare che sia ancora vivo. Al suo arrivo, scopre che l’uomo è stato assassinato proprio come diceva lo “spirito”. Poiché nel testamento l’uomo lasciava tutto in eredità alla sorella e ai nipoti, e solo uno dei nipoti, James Pearson, si trovava sul posto al momento del crimine, la polizia arresta immediatamente quest’ultimo. La sua fidanzata, Emily Trefusis, decisa a dimostrarne l’innocenza, si mette a indagare.

Il pericolo senza nome11) Il pericolo senza nome (Peril at End House, 1932):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Ispettore Japp. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola che però uccide la persona sbagliata. Trama: Hercule Poirot e Arthur Hastings vanno a trascorrere un periodo di vacanza all’Hotel Majestic di St Loo, località immaginaria sita in Cornovaglia. Qui, incontrano la giovane Magdala Buckley, detta Nick, residente a End House, che, secondo quanto Poirot ha modo di constatare, sembra essere in pericolo di vita. Poirot, intrigato dalla faccenda, cerca di capire quale, tra i suoi parenti o conoscenti, potrebbe avere un qualche interesse nella sua morte. La giovane, tuttavia, si rifiuta di prendere Poirot sul serio finché la cugina Maggie non viene uccisa al posto suo. Curiosità: Nel settimo capitolo si fa riferimento a un’aviatrice che ha raggiunto in solitaria l’Australia. L’aviatrice in questione è Amy Johnson che, dal 05 al 24 maggio 1930, fu la prima donna a compiere una trasvolata dall’Inghilterra all’Australia.

12) Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies, noto anche con il titolo Thirteen at Dinner, 1933):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Ispettore Japp, Jane Wilkinson. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Bisturi piantato nella nuca. Trama: La celebre attrice Jane Wilkinson, capricciosa ed egocentrica, chiede a Hercule Poirot di parlare con suo marito, Lord Edgware, in modo da toglierglielo dai piedi. La ragione per cui avanza una simile richiesta è che vorrebbe risposarsi con il duca di Merton, di cui è innamorata alla follia. Poco tempo dopo aver parlato con Lord Edgware, che sembra non opporsi in alcun modo al divorzio, Poirot viene informato dall’Ispettore Japp che l’uomo è stato assassinato e che del delitto è accusata proprio la moglie. L’investigatore belga, che considera un caso simile un insulto all’intelligenza in quanto solo una stupida direbbe a tutti di voler uccidere il marito per poi ucciderlo davvero, si mette a indagare. Curiosità: Agatha Christie trovò l’ispirazione per questo romanzo dopo aver assistito a uno spettacolo dell’attrice Ruth Draper: “Dopo aver visto Ruth Draper a teatro, ebbi un’altra idea che mi portò a scrivere Se morisse mio marito. Ruth Draper mi era sembrata bravissima e mi aveva colpito la facilità con cui sapeva trasformarsi da moglie brontolona a giovane contadina immersa nella preghiera”. (Agatha Christie, La mia vita, pp. 512-513, traduzione di Maria Giulia Castagnone).

Perché non l'hanno chiesto a Evans?13) Perché non l’hanno chiesto a Evans? (Why Didn’t They Ask Evans?, noto anche con il titolo The Boomerang Clue, 1934):
Protagonisti: Bobby Jones e Lady Frances Derwent. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Otto grani di morfina nella birra. Colpo di pistola. Trama: Durante una partita a golf, il ricco Bobby Jones trova in un dirupo il corpo di un uomo in fin di vita. Le uniche parole che l’uomo riesce a pronunciare, prima di morire, sono: “Perché non l’hanno chiesto a Evans?”. Incuriosito dalla faccenda, ma troppo pigro per prendere l’iniziativa, Bobby pensa inizialmente di lasciar perdere sennonché, spronato dall’amica Frances Derwent che nel frattempo ha incontrato in treno, decide di andare fino in fondo e scoprire cosa si nasconde dietro quell’affermazione. Curiosità: Il romanzo è tutto giocato sul titolo originale Why Didn’t They Ask Evans?, che non permette al lettore di capire se il famigerato Evans sia un uomo o una donna. La versione italiana, in questo senso, lascia presagire una determinata idea per poi smentirla.

14) Assassinio sull’Orient-Express (Murder on the Orient Express, noto anche con il titolo Murder on the Calais Coach, 1934):
Protagonisti: Hercule Poirot. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Accoltellamento plurimo. Trama: Durante un viaggio sull’Orient-Express, da Istanbul a Londra, Hercule Poirot resta coinvolto nell’omicidio di Mr. Ratchett, un uomo d’affari americano, nei confronti del quale lo stesso Poirot provava una certa antipatia. Poiché il treno rimane bloccato a causa di una tormenta, l’investigatore belga si vede costretto a fare luce su un assassinio che porterà a una soluzione inaspettata e che avrà a che fare con la giustizia umana più che con quella divina. Riferimenti alla realtà: La storia è stata ispirata dal rapimento, con conseguente uccisione, del figlio dell’aviatore Charles Lindbergh nel 1932. L’episodio della tormenta di neve si basa, invece, su un fatto avvenuto nel 1929, quando l’Orient-Express rimase bloccato per sei giorni in una situazione analoga. Curiosità: Negli Stati Uniti, il romanzo ha assunto il titolo Murder on the Calais Coach perché Orient Express era il titolo attribuito a un romanzo di Graham Greene e la cosa avrebbe potuto generare confusione.

Tragedia in tre atti15) Tragedia in tre atti (Three Act Tragedy, noto anche con il titolo Murder in Three Acts, 1935):
Protagonisti: Hercule Poirot, Sir Charles Cartwright, Dottor Bartholomew Strange. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Nicotina nel cocktail. Nicotina in un bicchiere di Porto. Veleno nelle caramelle. Trama: Il celebre attore Charles Cartwright organizza un party, nella sua casa in Cornovaglia, durante il quale il reverendo Babbington muore collassando a terra. Il caso, tuttavia, viene archiviato come morte naturale. Qualche tempo dopo, il Dottor Bartholomew Strange, che aveva partecipato anche al party precedente, organizza a sua volta una festa per poi collassare a terra come il reverendo Babbington. Il caso precedente viene riaperto e si scopre che la causa di entrambi i decessi è avvelenamento da nicotina. Hercule Poirot, coadiuvato dall’amico Charles Cartwright, scoprirà il vero responsabile di quegli omicidi e anche di un terzo che avverrà poco dopo.

16) Un delitto in cielo (Death in the Clouds, noto anche con il titolo Death in the Air, 1935):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ispettore Japp. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Acido cianidrico in una bibita. Veleno di serpente degli alberi, boomslang (Displiolidus Typus), in un piccolo dardo infilato nel collo senza uso di cerbottana. Trama: A bordo dell’aereo di linea Prometheus, sul quale viaggia anche Hercule Poirot, madame Giselle, nota usuraia, viene ritrovata morta con un segno di puntura sul collo. Data la presenza di una vespa, tutti, in un primo momento, pensano che la signora sia morta per choc anafilattico. Tuttavia, il ritrovamento, da parte di Poirot, di quello che sembra essere un dardo avvelenato, apre nuove prospettive sul caso, anche se non è detto che vadano nella direzione giusta. Curiosità: Nel capitolo tredici, viene descritto un episodio che Agatha Christie, nel suo ruolo di moglie, si trovò a vivere in prima persona: “Ecco, immaginate un po’. In un alberghetto della Siria c’era un inglese, e sua moglie si è ammalata. Lui doveva essere in una determinata località dell’Iraq per una data prestabilita. Eh bien, ci credereste? Ha piantato lì la moglie ed è partito in modo da poter “prendere servizio” come doveva, senza ritardi. Non solo, ma sia lui che la moglie hanno considerato tutto ciò assolutamente naturale; lo giudicavano un uomo generoso, pieno di nobili sentimenti. Invece il medico, che non era inglese, lo ha giudicato un barbaro. Una moglie, un essere umano… ecco la cosa che dovrebbe venire prima di tutto il resto”.

La serie infernale17) La serie infernale (The ABC Murders, 1936):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Ispettore Japp. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona, che si alterna con un narratore onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento con cintura. Accoltellamento in un cinema. Trama: Hercule Poirot si trova a dover inseguire un serial killer che gli invia regolarmente delle lettere dattiloscritte firmate A.B.C. in cui annuncia data e luogo del prossimo delitto. Gli omicidi avvengono in ordine alfabetico di cognome e di luogo e, ogni volta, viene rinvenuta accanto alla vittima una copia della guida ferroviaria A.B.C. Nel tentativo di scoprire il colpevole, Poirot si imbatterà in un venditore di calze di seta, Alexander Bonaparte Cust, che, a causa dell’epilessia di cui soffre dopo una ferita alla testa subita in guerra, sembra possedere tutte le caratteristiche dell’assassino perfetto. Curiosità: Nel capitolo III, in uno scambio di battute tra i personaggi, Agatha Christie anticipa quello che diventerà Sipario: L’ultima avventura di Poirot: “Non mi meraviglierei affatto se, un bel giorno, doveste risolvere anche il mistero della vostra morte… addirittura!”, disse Japp, ridendo di cuore. “Che bella idea, vero? Ne potrebbe venir fuori un romanzo fantastico”. “In tal caso, toccherà ad Hastings risolvere il mistero”, ribatté Poirot, strizzandomi l’occhio.

18) Non c’è più scampo (Murder in Mesopotamia, 1936):
Protagonisti: Hercule Poirot, Amy Leatheran, Louise e Eric Leidner, Capitano Maitland, Dottor Giles Reilly. Narratore: Amy Leatheran, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato dal tetto lanciando una pietra. Acqua sostituita con acido corrosivo. Trama: In Iraq, l’infermiera Amy Leatheran viene assunta dall’archeologo Eric Leidner per occuparsi della moglie Louise. Poco tempo dopo, la moglie di Leidner viene trovata morta in seguito a un colpo alla testa. Il Capitano Maitland, coadiuvato dal Dottor Reilly, cerca di capire come può essere stato perpetrato l’omicidio e arriva alla conclusione che il responsabile dev’essere qualcuno all’interno della casa perché la finestra era chiusa, tuttavia, poiché Hercule Poirot, amico di Reilly, si trova in Iraq, quest’ultimo decide di chiedere il suo intervento. Si viene così a sapere che la signora Leidner aveva contratto un primo matrimonio con un uomo che era stato una spia tedesca e che tutti davano per morto dopo un incidente ferroviario. La certezza della sua morte, però, non è mai stata appurata. Partendo da questo, Poirot arriverà alla soluzione. Curiosità: In un passo del libro, il Dottor Reilly definisce Louise Leidner Belle dame sans merci riferendosi a una celebre ballata di John Keats.
Alla fine del romanzo, Poirot lascia la Mesopotamia giusto in tempo per trovarsi implicato in Assassinio sull’Orient Express. Anche se Non c’è più scampo è successivo, infatti, gli eventi in esso narrati sono precedenti a quell’avventura.

Carte in tavola19) Carte in tavola (Cards on the Table, 1936):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie), Sovrintendente Battle. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Sciroppo di fichi sostituito con tintura. Iniezione di Esobarbital, come anestetico, combinato agli effetti di un barbiturico. Infezione da antrace attraverso un pennello da barba. Inoculazione di una malattia tropicale. Stiletto piantato nel cuore. Trama: L’eccentrico Signor Shaitana, collezionista di “assassini che l’hanno fatta franca”, incontra Poirot durante un’esposizione di tabacchiere e lo invita a trascorrere una serata a casa sua in modo da fargli conoscere il suo campionario umano. Poirot accetta con riluttanza e così si ritrova, assieme ad Ariadne Oliver, al Colonnello Race e al Sovrintendente Battle a giocare a bridge con quattro presunti assassini: il Dottor Roberts, il Maggiore Despard, la Signorina Meredith e la Signora Lorrimer. Mentre tutti sono impegnati a giocare a carte, il Signor Shaitana viene ucciso in poltrona. La psicologia aiuterà Hercule Poirot a capire chi è riuscito a commettere un delitto sotto gli occhi di otto persone.

20) Poirot sul Nilo (Death on the Nile, 1937):
Protagonisti:Hercule Poirot, Jacqueline de Bellefort, Linnet Ridgeway. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola alla nuca. Trama: La giovane e ricca Linnet Ridgeway ha appena portato via il futuro marito alla sua migliore amica, Jacqueline de Bellefort. Qualcuno, però, non gradisce molto questo suo comportamento e decide di risolvere il problema assassinandola. Hercule Poirot, che ogni volta che si trova in vacanza attira i delitti come le calamite, riuscirà a uscirne vivo nonostante le fastidiose mosche e i bambini dei mercati arabi che tentano in tutti i modi di vendergli collanine.
Si tratta di un romanzo meraviglioso non tanto per la trama gialla quanto per la descrizione dei paesaggi, dei battelli sul Nilo e della variegata umanità che vi si incontra.
Dal volume è stata tratta la pièce teatrale Murder on the Nile, in italiano Assassinio sul Nilo.

Due mesi dopo21) Due mesi dopo (Dumb Witness, noto anche con il titolo Poirot Loses a Client, 1937):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Bob (terrier a pelo ruvido). Narratore: Onnisciente in terza persona fino al capitolo quarto. Dal quinto capitolo in poi diventa Arthur Hastings in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da fosforo. Trama: L’anziana signora Emily Arundell, poco prima di morire, invia una lettera a Poirot, che egli riceve due mesi dopo, in cui gli confessa di provare una certa inquietudine per degli strani episodi verificatisi negli ultimi tempi, tra cui quello della “palla del cane”. Hercule Poirot, non capendo bene il senso della lettera, decide di recarsi, insieme ad Hastings, nella tenuta di campagna della signora per indagare sulla questione. Scoprirà, così, che la signora è deceduta, apparentemente di vecchiaia, e che il suo cane di sei anni, Bob, sa molte più cose di quanto non sembri.

22) La domatrice (Appointment with Death, 1938):
Protagonisti: Hercule Poirot, Sarah King, Dottor Gérard. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Iniezione di digitalina. Trama: Durante una vacanza in Medio Oriente, Hercule Poirot sente involontariamente due giovani parlare di un omicidio che, a quanto pare, non possono evitare di compiere. Poco dopo, avrà modo di conoscere la signora Boynton, una donna dal carattere terribile che prova un sadico piacere nell’umiliare e sottomettere i suoi familiari. Quando quest’ultima sarà trovata morta su una sedia, Poirot ricorrerà a tutta la sua astuzia per riuscire a risolvere il caso nel tempo massimo di ventiquattr’ore. Curiosità: Il romanzo appartiene alla trilogia del Medio Oriente, di cui fanno parte anche i volumi Poirot sul Nilo e Non c’è più scampo, tutti con Poirot protagonista e tutti ambientati nei luoghi realmente visitati da Agatha Christie. In italiano il titolo è diverso rispetto all’originale ma, in compenso, la pièce teatrale che ne è stata tratta calca proprio il titolo originale: Appuntamento con la morte.

Il Natale di Poirot23) Il Natale di Poirot (Hercule Poirot’s Christmas, noto anche con il titolo Murder for Christmas, 1938):
Protagonisti: Hercule Poirot, Il colonnello Johnson, Il sovrintendente Sugden, Simeon Lee. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Squarciamento della gola. Trama: Il plurimiliardario Simeon Lee, che a quanto pare ha costruito la sua fortuna grazie ai diamanti, viene trovato la vigilia di Natale con la gola squarciata nella sua stanza chiusa a chiave. Il sovrintendente Sugden, che, poco prima dell’assassinio, era stato invitato, dallo stesso Lee, a casa sua per discutere di un possibile furto di diamanti, accetta la consulenza di Hercule Poirot nel tentativo di capire chi possa aver commesso il delitto e soprattutto come. Curiosità: È uno degli omicidi più cruenti presenti nei romanzi di Agatha Christie. Il fatto che il crimine venga commesso in una stanza chiusa vuole essere un omaggio dell’autrice al Mistero della camera gialla di Gaston Leroux.

24) È troppo facile (Murder Is Easy, noto anche con il titolo Easy to Kill, 1939):
Protagonisti: Luke Fitzwilliam, Lavinia Pinkerton, Bridget Conway, Gli abitanti di Wychwood-under-Ashe. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Gastrite acuta provocata. Ingerimento di tintura per cappelli al posto dello sciroppo per la tosse. Setticemia fulminante provocata. Colpo sferrato con una pietra. Annegamento conseguente a spinta in acqua. Investimento conseguente a spinta sotto un’automobile. Trama: Luke Fitzwilliam, ex ufficiale di polizia in India, durante un viaggio di ritorno a Londra incontra sul treno l’anziana Lavinia Pinkerton che non perde occasione per raccontargli di come nel suo villaggio, Wychwood-under-Ashe, si stiano verificando degli strani decessi. Essendo lei convinta che si tratti di una serie di delitti perpetrati dalla stessa persona, informa l’uomo della sua intenzione di recarsi a Scotland Yard per comunicare a chi di dovere i propri sospetti. Luke Fitzwilliam non la prende molto sul serio finché, alcuni giorni dopo, non scopre che la donna è morta investita da un’automobile poco prima di arrivare alla sua destinazione. In seguito, l’uomo nota sul giornale un necrologio indicante la morte di uno degli abitanti del villaggio che l’anziana riteneva essere in pericolo di vita. Deciso a scoprire la verità, egli si reca quindi a Wychwood-under-Ashe spacciandosi per un esperto di stregoneria e folklore locale.

Dieci piccoli indiani25) Dieci piccoli indiani (Ten Little Niggers, 1939):
Protagonisti: Ufficiosamente: La vita, La morte, Il bene e Il male. Ufficialmente: Dieci persone che hanno provocato, volontariamente o involontariamente, la morte di uno o più innocenti. Narratore: Onnisciente in terza persona, tranne nella parte finale in cui il colpevole lascia un messaggio in bottiglia e si converte, quindi, nel narratore in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Iniezione di cianuro. Avvelenamento da cloralio. Colpo di pistola. Colpo in testa sferrato con un orologio. Impiccagione. Trama: Dieci persone che non si conoscono vengono invitate a Nigger Island. Una volta giunte sul posto, una voce, emessa da un grammofono, le accusa di assassinio. Al ritmo dei versi di una filastrocca per bambini, Ten Little Niggers appunto, i personaggi vengono eliminati uno alla volta fino alla rivelazione finale. Dal romanzo è stata tratta l’omonima pièce teatrale. Curiosità: L’edizione americana, del 1940, ebbe alcuni problemi a causa della parola “niggers” (negretti) nel titolo; di conseguenza, il libro fu reintitolato …And Then There Were None. In seguito, si trovò l’ulteriore soluzione di chiamarlo Ten Little Indians.

26) La parola alla difesa (Sad Cypress, 1940):
Protagonisti: Hercule Poirot, Elinor Katherine Carlisle, Avvocato Edwin Bulmer, Peter Lord. Narratore: Onnisciente in terza persona, tranne nel prologo e nei capitoli da ventuno a venticinque dove Elinor, attraverso i suoi pensieri, si rivolge direttamente al lettore. Metodo utilizzato per uccidere: Cloridrato di morfina nel tè. Trama: Elinor Carlisle si trova in tribunale con l’accusa di aver assassinato Mary Gerrard, protetta di sua zia Laura Welman. Tutto è iniziato con una lettera anonima attraverso la quale Elinor veniva informata del fatto che Mary si stava approfittando di sua zia per spillarle quattrini. Poiché Elinor, pur professandosi innocente, sembra comunque provare un profondo senso di colpa che rischia di farla condannare, Peter Lord, profondamente legato a lei, decide di rivolgersi a Poirot per trovare le prove che anche altri avevano interesse nell’assassinare Mary Gerrard. L’astuto investigatore non solo troverà le prove ma riuscirà a dimostrare che tutti, all’interno del tribunale, hanno un’ottima ragione per mentire. Curiosità: Il titolo originale è tratto dalla canzone del Clown presente ne La dodicesima notte di William Shakespeare, atto quarto, scena seconda: Come away, come away, death, / And in sad cypress let me be laid; / Fly away, fly away, breath; / I am slain by a fair cruel maid. / My shroud of white, stuck all with yew, / O! prepare it. / My part of death, no one so true / Did share it.

Poirot non sbaglia27) Poirot non sbaglia (One, Two, Buckle My Shoe, noto anche con il titolo The Patriotic Murders 1940):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ispettore Japp. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Iniezione di adrenalina e procaina nella gengiva. Colpo di pistola. Trama: Hercule Poirot, come quasi tutti gli esseri umani, detesta andare dal dentista e lo fa solo quando vi è costretto. Alcune ore dopo essere uscito dallo studio del Dottor Morley, riceve una telefonata dell’Ispettore Japp che gli comunica che l’uomo si è ucciso con un colpo di pistola. Ben poco convinto, Poirot inizia a interessarsi alla questione soprattutto quando Japp lo informa che, secondo lui, l’uomo ha commesso un suicidio dopo aver scoperto di aver somministrato una dose sbagliata di medicinale a un paziente che in seguito era deceduto. La verità, naturalmente, è ben diversa da quella che sembra. Curiosità: Scritto subito dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, è un romanzo in cui si percepisce che il mondo sta cambiando e che le cose non saranno mai più come prima. Interessante, da questo punto di vista, il personaggio di Frank Carter che mostra una certa propensione per il movimento fascista.
Il titolo originale si riferisce a una nursery rhyme dal medesimo titolo i cui versi sono a loro volta i titoli dei vari capitoli del libro.

28) Corpi al sole (Evil under the Sun, 1941):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arlena Stuart, Signori Redfern. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Trama: Hercule Poirot è in vacanza a Smuggler’s Island al largo di Leathercombe Bay dove, con molta arguzia, adotta il metodo da gatto, che consiste nel farsi gli affari propri e ignorare gli altri al punto da indurli ad andare da lui a raccontargli i fatti loro. Il metodo funziona talmente bene che la più antipatica e snob del gruppo viene uccisa. Poirot sarà costretto a richiamare dalle ferie le sue celluline grigie e ad affrontare una messinscena in perfetto stile shakespeariano. Curiosità: Il titolo originale del romanzo, Evil under the Sun, è tratto dall’Ecclesiaste (IX, 3): This is an evil among all things that are done under the sun, that there is one event to all: yes, also the heart of the sons of men is full of evil, and madness is in their heart while they live, and after that they go to the dead.

Quinta colonna29) Quinta colonna (N or M?, 1941):
Protagonisti: Tommy e Tuppence Beresford, Mr Grant, Mr Carter. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Trama: Tommy e Tuppence, già visti in Avversario segreto, hanno ora superato i quarant’anni d’età e, oltre a essere sposati, hanno anche due gemelli: Derek e Deborah. Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la loro situazione lavorativa è peggiorata; nessuno, infatti, sembra disposto ad assumere due quarantenni né per attività investigative né per assistenza ai feriti; le uniche proposte che gli vengono fatte riguardano noiosissimi lavori alla scrivania dove passare le giornate a compilare scartoffie. Un giorno, tuttavia, Mr Grant si presenta a casa loro e chiede a Tommy di prendere il posto di un agente britannico deceduto che, prima di morire, ha pronunciato la frase: “N o M. Song Susie”. N ed M sono le iniziali di due agenti tedeschi, un uomo e una donna, che lavorano per Hitler; Tommy deve dunque recarsi nella pensione Sans Souci, che l’agente aveva storpiato in Song Susie, di Leahampton per cercare di individuare una delle due spie o almeno qualcuno che sia a loro collegato. Tuppence, che viene lasciata fuori dal caso, finirà per impicciarsi comunque arrivando sul posto addirittura prima del marito. Curiosità: Uno dei personaggi del romanzo si chiama Maggiore Bletchley e questo indusse il Security Service del Regno Unito a credere che Agatha Christie avesse una spia all’interno di Bletchley Park, che all’epoca era la sede dell’unità di crittoanalisi, in grado di raccontarle le attività che si svolgevano al suo interno. In realtà, il fatto che il personaggio si chiamasse così, era solo una combinazione.

30) C’è un cadavere in biblioteca (The Body in the Library, 1942):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Colonnello Bantry, Sovrintendente Harper. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Incidente d’auto simulato con conseguente carbonizzazione. Trama: Il colonnello Bantry e sua moglie Dolly, residenti a Gossington Hall, nel villaggio di St. Mary Mead, una mattina vengono informati dalla domestica che c’è un cadavere nella loro biblioteca. Inizialmente increduli, scoprono che in effetti, proprio in quella stanza, giace il corpo di una giovane bionda, che nessuno conosce, morta strangolata. La moglie del colonnello non esita a informare subito Miss Marple che si metterà all’opera per scoprire come sono andate le cose. Curiosità: Agatha Christie riteneva che il cliché più classico della detective story fosse proprio quello del cadavere in biblioteca. Lo credeva a tal punto che, nelle prime pagine del romanzo, inserisce un dialogo metaletterario incentrato su questo: “Ma davvero, Dolly, stavi sognando, ecco tutto. È per via di quel giallo che stavi leggendo… The Clue of the Broken Match… Lord Edgbaston trova una splendida bionda morta sul tappeto della biblioteca. Nei libri, i cadaveri si rinvengono sempre nelle biblioteche. Nella vita di tutti i giorni non mi risulta che sia mai successo”.

Il terrore viene per posta31) Il terrore viene per posta (The Moving Finger, 1942):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Jerry Burton e sua sorella Joanna. Narratore: Jerry Burton, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da cianuro. Un aculeo nella nuca. Trama: Jerry Burton, ex pilota, dopo essere rimasto gravemente ferito in un brutto incidente aereo, si trasferisce, per trascorrere una serena convalescenza, nel villaggio di Lymstock assieme alla sorella. Dopo qualche tempo, inizia a ricevere, come gli altri abitanti del villaggio, alcune lettere anonime contenenti pesanti insinuazioni sul suo conto e composte in modo sgrammaticato. In seguito, la moglie dell’avvocato Symmington viene trovata morta, presumibilmente suicida, e anche la cameriera, Agnes, fa la stessa fine. Scotland Yard invia l’ispettore Nash a fare chiarezza, ma il caso si risolverà solo grazie all’intervento di Miss Marple, ospite della famiglia Calthrop. Curiosità: Il titolo originale è tratto da uno dei versi del Rubáiyát of Omar Khayyám tradotto nel 1859 dal poeta Edward FitzGerald (1809-1883): The Moving Finger writes: and, having writ, Moves on: nor all thy Piety nor Wit Shall lure it back to cancel half a Line, Nor all thy Tears wash out a Word of it.

32) Il ritratto di Elsa Greer (Five Little Pigs, noto anche con il titolo Murder in Retrospect, 1943):
Protagonisti: Hercule Poirot, Mary Lemarchant (il cui vero nome è Caroline Crane come la madre). Narratore: Onnisciente in terza persona, per i primi undici capitoli. Dal dodicesimo al sedicesimo, diventa in prima persona poiché ognuno dei sospettati invia a Poirot un resoconto degli avvenimenti verificatisi sedici anni prima. Metodo utilizzato per uccidere: Coniina nella birra. Trama: La giovane figlia di Caroline Crane, condannata a morte per omicidio sedici anni prima, è interessata a riaprire il caso di sua madre per riabilitarne il nome. Benché, inizialmente, consideri Poirot troppo vecchio per occuparsi del caso, finirà per fidarsi di lui e per scoprire quella verità che tanto desiderava. Curiosità: Il titolo originale si riferisce a una filastrocca per bambini che ossessiona Poirot inducendolo ad attribuire ad ognuno dei sospettati le caratteristiche di uno dei maialini di cui si parla in essa. Dal romanzo è stata tratta la pièce teatrale Go Back for Murder, dove il personaggio di Poirot non compare.
È uno degli otto romanzi di Agatha Christie aventi per oggetto un delitto retrospettivo; gli altri sette sono: Due mesi dopo, Giorno dei morti, Le due verità, La strage degli innocenti, Miss Marple: Nemesi, Gli elefanti hanno buona memoria e Addio, Miss Marple.

Verso l'ora zero33) Verso l’ora zero (Towards Zero, 1944):
Protagonisti: Sovrintendente Battle, Lady Camilla Tressilian, Audrey Strange, Kay Mortimer, Nevile Strange, Avvocato Treves. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato con un attizzatoio. Persona malata di cuore costretta a farsi le scale a piedi causa falso cartello di guasto all’ascensore. Trama: Il Sovrintendente Battle, la cui figlia sedicenne Sylvia ha confessato di essere la responsabile di una serie di furti nel suo collegio pur essendo innocente, si trova a indagare sul brutale omicidio di Lady Camilla Tressilian avvenuto nella sua residenza al mare. Qualche giorno prima, anche l’anziano avvocato Treves, amico di Lady Tressilian e ospite di un albergo della zona, era stato trovato morto, ma l’episodio era stato classificato come morte naturale. Le indagini del Sovrintendente Battle lo portano ad accusare dell’assassinio di Lady Tressilian la giovane Audrey Strange, prima moglie di Nevile e il cui posto è stato poi preso dalla nuova moglie Kay, che ammette la sua colpevolezza. Tuttavia, il ricordo del comportamento della figlia, che si era autoaccusata di qualcosa di cui in realtà non aveva colpa, inducono Battle a dubitare delle sue stesse intuizioni e a svolgere un’indagine più approfondita che lo porterà a scoprire un piano terribile. Curiosità: Il titolo Towards Zero si riferisce a un’affermazione dell’avvocato Treves: “Mi piacciono le belle storie gialle, ma come sapete cominciano sempre da un punto sbagliato. Cioè cominciano con il delitto. Ma il delitto è la fine. La storia inizia molto prima, a volte anni prima, con tutte le cause e gli eventi che portano certa gente in un certo punto a una certa ora di un certo giorno. Sì. Tutto sembra convergere verso un punto prestabilito. E poi quando arriva il momento ecco… l’ora zero. Sì, tutta questa gente si è trovata a convergere verso l’ora zero”.

34) C’era una volta (Death Comes As the End, 1944):
Protagonisti: Imhotep, Renisenb, Nofret, Altri figli di Imhotep. Narratore: Reninsenb, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Vino avvelenato. Avvelenamento progressivo. Unguento avvelenato. Strangolamento con un sudario. Annegamento. Trama: Siamo nell’antico Egitto. Imhotep presenta alla sua famiglia, composta dalla figlia rimasta vedova Reninsenb e da altri tre figli maschi con rispettive mogli, la sua nuova concubina Nofret. Tra la giovane donna e i figli del sacerdote i rapporti si rivelano subito difficili. Un giorno Nofret viene trovata morta e, da quel momento in poi, una lunga serie di “disgrazie” colpisce la famiglia: la moglie del primogenito muore, il primogenito e il secondogenito rischiano l’avvelenamento a causa di una coppa di vino, l’ultimogenito finisce annegato. Toccherà proprio a Reninsenb scoprire chi è il responsabile di tutti quei delitti. Curiosità: Fu Stephen Glanville, amico di Agatha Christie, a suggerirle di ambientare una storia poliziesca nell’antico Egitto. Tuttavia, l’autrice rimase sempre della convinzione che il finale prescelto, di comune accordo con l’amico, non fosse abbastanza buono e che sarebbe stato meglio cambiarlo.

Giorno dei morti35) Giorno dei morti (Sparkling Cyanide, noto anche con il titolo Remembered Death, 1945):
Protagonisti: Iris Marle. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Cianuro nello champagne. Intossicazione da gas. Trama: Quasi un anno dopo la scomparsa, forse per mano altrui, della sorella Rosemary, femme fatale ai piedi della quale tutti gli uomini si gettavano, Iris Marle inizia a porsi delle domande scomode che finiranno per scoperchiare un nido di vespe popolato, per lo più, da coloro che a suo tempo rimasero vittima del fascino della defunta. Una trama ad alto contenuto psicologico si intreccia con una storia di vendette, gelosie e ripicche dove il denaro svolge un ruolo dominante anche se poi è l’amore ad avere la meglio. Interessante dimostrazione di come il nostro peggior nemico siamo proprio noi stessi. Curiosità: Per il numero di citazioni riferite alle opere del Bardo, e per la notevole presenza di fantasmi del passato e amori tormentati, è forse il romanzo più shakespeariano di Agatha Christie. Il titolo originale, Sparkling Cyanide, si riferisce al cianuro di potassio utilizzato per compiere gli omicidi; il titolo italiano, Giorno dei morti, richiama invece il giorno di nascita e morte di Rosemary, il 2 novembre.

36) Poirot e la salma (The Hollow, noto anche con il titolo Murder After Hours, 1945):
Protagonisti: Hercule Poirot, Lucy Angkatell, Ispettore Grange, Gerda e John Christow. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Trama: Lucy Angkatell invita diverse persone a trascorrere il fine settimana nella sua tenuta. Un giorno, Gerda Christow viene trovata con la pistola in pugno mentre il marito, John, giace sanguinante nella piscina. Diverse persone assistono alla scena, Poirot compreso, ma nessuno ha veramente visto la donna sparare all’uomo. L’investigatore belga si troverà a dover affrontare una situazione in cui tutti cercano di occultare le prove nel disperato tentativo di proteggere il vero colpevole. Dal romanzo è stata tratta la pièce teatrale dall’omonimo titolo, in italiano nota come Il rifugio o La tana. Curiosità: Il titolo originale deriva dal primo verso del poema Maud di Lord Alfred Tennyson (I HATE the dreadful hollow behind the little wood,/Its lips in the field above are dabbled with blood-red heath,/The red-ribb’d ledges drip with a silent horror of blood,/And Echo there, whatever is ask’d her, answers “Death.”) ma è anche una dedica all’attore Francis L. Sullivan, che negli anni Trenta interpretò Poirot e la cui casa nel Surrey si chiamava, appunto, The Hollow.

Alla deriva37) Alla deriva (Taken at the Flood, noto anche con il titolo There is a Tide, 1948):
Protagonisti: Hercule Poirot, Sovrintendente Spence, I membri della famiglia Cloade. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo alla nuca. Sostituzione delle pillole per dormire con arsenico. Colpo di pistola. Trama: Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel villaggio di Warmsley Vale, Gordon Cloade, ricco scapolo, mantiene l’intera famiglia grazie al suo patrimonio. I parenti sono in trepidante attesa della sua morte nella speranza di ereditare tutto, quando, all’improvviso, l’uomo decide di sposarsi con tale Rosaleen mandando a monte i loro piani. Quando Gordon muore durante un’esplosione, ma Rosaleen no, i familiari si trovano costretti a dover periodicamente elemosinare qualche spicciolo dalla ricca ereditiera. Nel frattempo, arriva un uomo chiamato Enoch Arden che afferma di sapere dove si trova il primo marito di Rosaleen. Quando l’uomo viene trovato con la testa fracassata, uno dei membri della famiglia Cloade contatta Hercule Poirot nel tentativo di sbrogliare la matassa. Curiosità: Enoch Arden è il titolo di un poema in prosa, del 1864, di Lord Alfred Tennyson, che narra la storia di un marinaio che naufraga su un’isola deserta e vi resta per dieci anni (similmente a Robinson Crusoe).
Il titolo originale deriva da un’affermazione di Bruto nel Giulio Cesare di William Shakespeare, atto quarto, scena terza: There is a tide in the affairs of men, / Which, taken at the flood, leads on to fortune; / Omitted, all the voyage of their life / Is bound in shallows and in miseries. / On such a full sea are we now afloat, / And we must take the current when it serves, / Or lose our ventures.

38) È un problema (Crooked House, 1949):
Protagonisti: Charles Hayward, La famiglia Leonides, Ispettore Capo Taverner. Narratore: Charles Hayward, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Sostituzione dell’insulina con fisostigmina per gli occhi. Digitalina nel cioccolato. Trama: Charles Hayward e Sophia Leonides sono innamorati. Un giorno, Charles legge sul giornale della morte del nonno di Sophia, Aristide Leonides, e viene in seguito a sapere che l’uomo è stato avvelenato tramite un’iniezione. Poiché Sophia si rifiuta di sposare Charles finché il colpevole non sarà trovato, il giovane, il cui padre lavora per Scotland Yard, si fa ospitare nella dimora della famiglia Leonides nella speranza di riuscire a carpire qualche segreto. Curiosità: Il titolo originale si riferisce alla nursery rhyme There Was a Crooked Man: There was a crooked man, and he walked a crooked mile. / He found a crooked sixpence upon a crooked stile. / He bought a crooked cat, which caught a crooked mouse, / And they all lived together in a little crooked house. In questo contesto il suo significato è che i parenti di Aristide Leonides non hanno mai imparato a essere indipendenti da lui e a vivere la loro vita.

Un delitto avrà luogo39) Un delitto avrà luogo (A Murder Is Announced, 1950):
Protagonisti:Miss Jane Marple, Ispettore Craddock. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Sostituzione delle pastiglie di aspirina con un veleno. Colpo di pistola. Tentativo di affogamento nel lavandino. Trama: Sul quotidiano locale del villaggio di Chipping Cleghorn, un giorno, compare un annuncio con cui si informano gli abitanti che un delitto avrà luogo il giorno stesso alle 18:30 a Little Paddocks. La popolazione, convinta che si tratti di un party con delitto, accorre numerosa sul posto con l’intento di farsi due risate. Il morto, però, ci scappa davvero.
L’ispettore Craddock, incaricato delle indagini, brancola nel buio per novanta pagine buone finché, a pagina novantacinque, arriva Miss Marple. Neanche il tempo di fare il suo ingresso in scena che già tutti le danno della rimbambita. La vecchietta, però, è talmente scaltra da fornire all’ispettore l’indizio che gli mancava e da rischiare la pelle a sua volta.

40) Il mondo è in pericolo (They Came to Baghdad, 1951):
Protagonisti: Victoria Jones, Richard Baker, Henry Carmichael. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Annegamento. Trama: All’inizio della Guerra fredda, la giovane Victoria Jones viene licenziata per aver preso in giro la moglie del suo capo. Dopo aver incontrato al parco un uomo di cui si innamora a prima vista, decide di accettare di lavorare per un’americana in partenza per Baghdad dove, guarda caso, è previsto un summit segreto tra le superpotenze mondiali. Quando un agente segreto britannico viene assassinato nella sua stanza pronunciando le parole Lucifero, Basrah e Lefarge, per Victoria inizieranno i guai. Curiosità: La parola Lefarge, pronunciata dall’agente prima di morire, è in realtà un riferimento a Defarge, cognome della signora Thérèse Defarge, uno dei villain per eccellenza del romanzo Storia di due città di Charles Dickens.

Fermate il boia41) Fermate il boia (Mrs McGinty’s Dead, 1952, noto anche con il titolo Blood Will Tell):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie), Sovrintendente Spence. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo alla testa. Strangolamento con cravatta. Spinta sotto al treno (che però fallisce). Trama: Da buon egocentrico, Hercule Poirot si annoia a morte quando non ha qualcuno che gli dice quanto è bravo, e siccome quel tontolone di Hastings è altrove (anche perché la Christie si era ben presto stufata del personaggio e pensò bene di liberarsene facendogli contrarre matrimonio) gli tocca accontentarsi del Sovrintendente Spence e delle sue elucubrazioni mentali. Un’anziana donna è stata uccisa e dell’omicidio è stato accusato il suo pensionante, James Bentley. Il Sovrintendente, però, non è per niente convinto perché il giovane, che sta per essere giustiziato, non presenta affatto la classica personalità omicida. L’investigatore belga dimostrerà che il suo egocentrismo è pienamente giustificato e le sue “celluline grigie” troveranno di che divertirsi grazie a una macabra filastrocca per bambini che presenta troppe somiglianze con l’episodio. Curiosità: Il titolo originale è tratto da una nursery rhyme dal medesimo titolo: Mrs. McGinty’s dead. How did she die? Down on her knees just like I. Mrs. McGinty’s dead. How did she die? Holding her hand out just like I. Mrs. McGinty’s dead. How did she die? ‘Like this…

42) Giochi di prestigio (They Do It with Mirrors, 1952):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Carrie Louise e Lewis Serrocold, Christian Gulbrandsen. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Contrappeso di una scenografia. Trama: Su espressa richiesta della sorella di Carrie Louise Serrocold, Miss Marple arriva a Stonygates per verificare che quest’ultima non sia in pericolo di vita. In effetti, nella residenza della donna, attualmente sposata con il terzo marito, si raduna un bel campionario di parenti ognuno dei quali potrebbe avere una ragione per eliminarla. A venire ucciso, tuttavia, è Christian Gulbrandsen, figlio del primo marito di Carrie, che si era presentato improvvisamente nella tenuta senza spiegarne la vera motivazione. Miss Marple riuscirà a dimostrare come la sua uccisione sia avvenuta grazie a una messinscena teatrale ben orchestrata.

Polvere negli occhi43) Polvere negli occhi (A Pocket Full of Rye, 1953):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Ispettore Neele. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Tassina nel tè. Cianuro nel caffè. Strangolamento con calza e applicazione di una moletta per il bucato sul naso. Trama: Il signor Rex Fortescue muore avvelenato dopo aver sorbito una tazza di tè. L’ispettore Neele, chiamato a investigare sul delitto, scopre che la faccenda è più complicata di quanto non sembri. Nella tasca del morto, infatti, vengono rinvenuti alcuni chicchi di segale dal significato misterioso. Poco tempo dopo, anche Adele Fortescue viene avvelenata con del cianuro; mentre si sta ancora indagando su quest’ultimo omicidio viene rinvenuto anche il cadavere della cameriera Gladys, strangolata con una calza e il cui corpo reca una molletta da bucato sul naso. Sempre più confuso, l’ispettore Neele riceve alcune utili spiegazioni da Miss Marple, sopraggiunta sul posto non solo perché conosceva la cameriera ma anche perché ha capito il nesso logico tra i delitti: la nursery rhyme Sing a song of sixpence tratta dalle storie di Mamma Oca. E qui il mistero si infittisce coinvolgendo anche una serie di “merli” citati nella filastrocca ma che sembrano ricoprire significati diversi per ogni personaggio del romanzo. Curiosità: Il titolo originale, A Pocket Full of Rye, si riferisce, appunto, alla segale rinvenuta nella tasca del morto e a un verso della nursery rhyme Sing a song of sixpence: Sing a song of sixpence, A pocket full of rye, Four and twenty blackbirds Baked in a pie./When the pie was opened The birds began to sing— Wasn’t that a dainty dish To set before the king?/The king was in the counting-house Counting out his money, The queen was in the parlor Eating bread and honey,/The maid was in the garden Hanging out the clothes. Along came a blackbird And snipped off her nose.

44) Dopo le esequie (After the Funeral, noto anche con il titolo Funerals Are Fatal, 1953):
Protagonisti: Hercule Poirot, Avvocato Entwhistle, Ispettore Morton, La famiglia Abernethie, Cora Lansquenet. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da arsenico. Colpi di accetta. Trama: L’anziano Richard Abernethie, di salute precaria, muore improvvisamente. Subito dopo i funerali, durante la lettura del testamento, la sorella Cora dice ai familiari che, secondo lei, hanno fatto bene a mettere tutto a tacere visto che il vecchio è stato ucciso. L’avvocato Entwhistle, stupito dalla sua affermazione, inizia a rifletterci su quando riceve una telefonata che gli comunica che la donna è stata assassinata a colpi di accetta. Subito dopo i funerali, la dama di compagnia di Cora rischia di morire avvelenata ma riesce a salvarsi all’ultimo momento. L’ispettore Morton inizia le indagini coadiuvato da Poirot che si intrufolerà tra i membri della famiglia spacciandosi inizialmente per Monsieur Pontalier. Curiosità: Dopo la morte di Cora a colpi di accetta, l’avvocato Entwhistle cita una sadica nursery rhyme che narra la storia di Lizzie Borden (1860-1927), nota per aver assassinato con l’accetta il padre e la matrigna: Lizzie Borden took an axe / And gave her mother forty whacks. / When she saw what she had done, / She gave her father forty-one.
Il romanzo è molto pessimista riguardo alle conseguenze che la guerra ha avuto sulla vita degli esseri umani e sui rapporti sociali.

Destinazione ignota45) Destinazione ignota (Destination Unknown, noto anche con il titolo So Many Steps to Death, 1954):
Protagonisti: Hilary Craven, Agente segreto Jessop, Thomas Betterton. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Nessuno. Trama: Hilary Craven provata da un matrimonio fallito e dalla perdita della giovane figlia, morta di meningite, è in viaggio per il Marocco. L’unica cosa che vorrebbe è morire, ma il destino sembra divertirsi a prendersi gioco di lei. L’aereo per Casablanca sul quale doveva imbarcarsi, infatti, si schianta al suolo senza che lei sia riuscita a salirvi. Intenzionata più che mai a farla finita, pensa quindi di suicidarsi inghiottendo una forte dose di sonnifero. Poco prima di compiere l’insano gesto, però, viene fermata da tale Jessop che le propone di prendere il posto di una donna, Olive Betterton, moglie di uno scienziato nucleare, rimasta coinvolta nell’incidente aereo di cui sopra, e di aiutarlo a portare a termine una missione. Data l’incredibile somiglianza fisica tra le due donne, e non avendo nulla da perdere, Hilary Craven accetta e trova così una nuova ragione di vita.

46) Poirot si annoia (Hickory, Dickory Dock, 1955):
Protagonisti: Hercule Poirot, Miss Lemon. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Morfina. Colpo sferrato con un fermacarte inserito in una calza. Trama: A causa di alcuni errori di battitura della sua dattilografa, la signorina Lemon, Hercule Poirot si trova involontariamente coinvolto in una serie di furti all’interno di un ostello della gioventù gestito dalla sorella della sua dipendente. La sciocca motivazione che giustifica la sparizione degli oggetti assume contorni inquietanti quando la diretta responsabile, o presunta tale, sembra suicidarsi con la morfina; Poirot si ritroverà così a indagare in un contesto multietnico e multiculturale con l’obiettivo di riportare la pace nell’ostello ma, soprattutto, con l’intenzione di restituire la serenità alla sua segretaria e riportarla sulla “retta via della perfezione”.
Uno dei romanzi più divertenti di Agatha Christie, in particolare per lo scontro generazionale tra Poirot e gli studenti ospiti dell’ostello e per il modo in cui l’investigatore belga si pone nei confronti di un mondo che non capisce. Curiosità: Il titolo originale Hickory Dickory Dock, conosciuto anche come Hickory Dickory Death, si riferisce a una filastrocca tradizionale, pubblicata per la prima volta a Londra nel 1744, che viene abitualmente insegnata ai bambini in età prescolare affinché imparino lo scorrere del tempo. Nel testo originale la filastrocca è riportata in esergo, nella traduzione italiana viene omessa: Hickory Dickory Dock/The mouse ran up the clock/The clock struck one/The mouse ran down/Hickory Dickory Dock.

La sagra del delitto47) La sagra del delitto (Dead Man’s Folly, 1956):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie), George e Hattie Stubbs, Ispettore Bland. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Annegamento. Trama: Hercule Poirot viene invitato da Ariadne Oliver a partecipare a una “caccia all’assassino” che lei stessa sta organizzando a Nasse House. Il giorno della “caccia”, la donna che dovrebbe impersonare la vittima viene trovata morta sul serio, mentre Hattie Stubbs, moglie del padrone di casa, scompare nel nulla. Hercule Poirot ci metterà non poco per capire che quasi tutti, in quella casa, stanno facendo il doppio gioco.

48) Istantanea di un delitto (4.50 from Paddington, noto anche con il titolo What Mrs. McGillicuddy Saw!, 1957):
Protagonisti:Miss Jane Marple, Lucy Eyelesbarrow. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Pastiglie di aconito. Arsenico. Trama: Elspeth McGillicuddy, amica di Jane Marple, durante un viaggio in treno per raggiungere St. Mary Mead assiste involontariamente a un omicidio. Nell’attimo in cui il treno su cui viaggia e un secondo treno si trovano paralleli tra loro, vede, attraverso le tendine, un uomo intento a strangolare una donna. Il controllore la prende per matta ma la signora, ben certa di ciò che ha visto, si affretta a riferire tutto all’amica che, da brava investigatrice impicciona, si rifà tutto il percorso in treno nel tentativo di capire dove potrebbe essere stato occultato il cadavere. In suo aiuto arriva Lucy Eyelesbarrow che, allo scopo di verificare le ipotesi della vecchina, si intrufola come domestica a Rutherford Hall per scoprire in che modo la famiglia ivi residente sia implicata nella faccenda. I delitti si susseguiranno ma, come sempre, l’arguzia di Miss Marple avrà la meglio, e Lucy Eyelesbarrow troverà anche marito.

Le due verità49) Le due verità (Ordeal by Innocence, 1958):
Protagonisti: Dottor Arthur Calgary, Famiglia Argyle, Sovrintendente Huish. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato con un attizzatoio. Trama: Il Dottor Arthur Calgary si reca a casa della famiglia Argyle per comunicare una notizia sconvolgente: Jack Argyle, da tutti considerato da sempre uno squilibrato e condannato all’ergastolo tempo prima per un omicidio di cui si dichiarava innocente, non era affatto colpevole. Il giovane, infatti, aveva sempre dichiarato di aver ricevuto un passaggio, da uno sconosciuto di mezza età, proprio nell’ora in cui si compieva il crimine. La polizia, però, non era mai stata in grado di rintracciare tale persona e, di conseguenza, Jack Argyle era morto di polmonite in carcere poco dopo la condanna. Quella persona è proprio Arthur Calgary che, con l’aiuto del sovrintendente Huish, si mette a indagare per scoprire una volta per tutte il vero colpevole.
È un ottimo esempio di come la giustizia umana, quando sbaglia, possa distruggere la vita delle persone.

50) Macabro Quiz (Cat Among the Pigeons, 1959):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ispettore Kelsey, Julia Upjohn. Narratore: Onnisciente in terza persona, tranne nel capitolo cinque dove il romanzo assume una struttura epistolare grazie alle lettere scritte dalle allieve e dalle insegnanti ai loro parenti. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Colpo sferrato con una mazza. Trama: Nel collegio di Meadowbank, frequentato da ragazze appartenenti all’alta borghesia inglese e non solo, l’anno scolastico procede nel migliore dei modi finché non viene rinvenuto il cadavere di un’insegnante di sport. A questo omicidio ne segue ben presto un altro, riguardante una seconda insegnante, mentre una delle ragazze viene misteriosamente rapita. Julia Upjohn, allieva della scuola, decide di recarsi da Poirot per spiegargli l’accaduto e per mostrargli anche le pietre preziose che ha rinvenuto in una racchetta. L’investigatore, incuriosito dal caso e piacevolmente sorpreso dall’intraprendenza della ragazzina, aiuterà l’ispettore Kelsey a individuare il responsabile. Curiosità: Il titolo originale si riferisce alla locuzione idiomatica inglese to throw/to set/to put a cat among the pigeons, ovvero scatenare un putiferio come quello che si crea quando si mette un gatto in una colombaia.
L’immaginario collegio di Meadowbank richiama il collegio Caledonia a Bexhill-on-Sea, a suo tempo frequentato dalla figlia di Agatha Christie, Rosalind.

Un cavallo per la strega51) Un cavallo per la strega (The Pale Horse, 1961):
Protagonisti:Mark Easterbrook, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie). Narratore: Mark Easterbrook, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da tallio. Trama: Mark Easterbrook, invitato a partecipare a una festa parrocchiale organizzata dalla cugina Rhoda a Much Deeping, decide di coinvolgere nella cosa anche la sua amica Ariadne Oliver che, reduce da una terribile esperienza, non ha molta voglia di prendere parte a un evento mondano. Le cose, tuttavia, vanno per il meglio fino a quando non decidono di visitare Il Cavallo pallido, una vecchia locanda, ora convertita in abitazione privata, in cui tre “streghe” tengono una serie di sedute spiritiche. Ben presto, si scoprirà che Il Cavallo pallido è collegato con alcune morti misteriose riguardanti persone che, fino a poco tempo prima, erano in buona salute. Curiosità: Il titolo originale è tratto da un verso del Libro della Rivelazione di San Giovanni, capitolo sei, verso ottavo: And I looked and beheld a pale horse: and his name that sat on him was Death, and Hell followed with him…
Nel corso della narrazione, il personaggio di Ariadne Oliver fa riferimento a una “caccia all’assassino” finita male la cui trama è narrata nel romanzo La sagra del delitto.
La cugina di Mark, Rhoda, era già comparsa nel romanzo Carte in tavola.

52) Assassinio allo specchio (The Mirror Crack’d from Side to Side, 1962):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Marina Gregg, Heather Badcock, Ispettore Capo Craddock. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Sedativo in un daiquiri. Inalazione di acido prussico al posto di una medicina contro il catarro. Trama: A St Mary Mead, l’attrice Marina Gregg compra la residenza di Gossington Hall (dove era ambientato il romanzo C’è un cadavere in biblioteca) e vi si trasferisce con il marito. Durante una festa di beneficenza a favore dell’Ospedale St John, Heather Badcock, donna alquanto egocentrica, muore dopo aver sorbito un cocktail. La signora Dolly Bantry, cara amica di Jane Marple, discute della faccenda con lei e la vecchina decide così di intraprendere un’indagine in parallelo con quella dell’Ispettore Capo Craddock. Curiosità: Il modo in cui Miss Marple descrive il carattere della defunta la dice lunga sulla natura umana: “Era una donna molto gentile, ma la vita, per lei, era una specie di strada a senso unico… e non c’era che lei a percorrerla. Gli altri erano come la tappezzeria in una stanza”.
Il titolo originale è tratto da un verso del poema di Lord Alfred Tennyson The Lady of Shalott: Out flew the web and floated wide; / The mirror crack’d from side to side; / “The curse is come upon me,” cried / The Lady of Shalott.

Sfida a Poirot53) Sfida a Poirot (The Clocks, 1963):
Protagonisti: Hercule Poirot, Colin Lamb, Ispettore Hardcastle. Narratore: Onnisciente in terza persona che si alterna con il racconto in prima persona di Colin Lamb. Metodo utilizzato per uccidere: Accoltellamento. Idrato di cloralio. Strangolamento in una cabina telefonica. Trama: L’agente del controspionaggio Colin Lamb si trova, un giorno, a passare per Wilbraham Crescent, costruzione a forma di mezzaluna concepita da qualche perverso architetto dove anche chi ci vive si perde. Da una delle abitazioni esce di corsa una ragazza che ha trovato un cadavere, in un appartamento che non è il suo, circondato da orologi di vario tipo. Dopo aver cercato in vari modi di sbrogliare la matassa, Colin Lamb pensa bene di andare a chiedere un consiglio a Hercule Poirot, vecchio amico di suo padre (il sovrintendente Battle che si è già visto in altri romanzi della Christie), e di sfidarlo a risolvere l’enigma senza spostarsi dalla poltrona ma utilizzando solo gli indizi fornitigli di volta in volta dallo stesso Lamb. Curiosità: Grazie all’alternarsi della narrazione in terza persona con quella in prima, il romanzo è, allo stesso tempo, un giallo e una storia di spionaggio.

54) Miss Marple nei Caraibi (A Caribbean Mistery, 1964):
Protagonisti:Miss Jane Marple, Jason Rafiel. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Belladonna in una crema di bellezza, in grado di causare turbe psichiche. Annegamento. Trama: Dopo essersi ripresa da una brutta polmonite, Miss Marple, su consiglio del nipote Raymond West, decide di partire per le Indie Occidentali Britanniche per prendersi un periodo di riposo. Qui, si lascia affascinare dai racconti dell’anziano maggiore Palgrave che, dopo averle raccontato di possedere la fotografia di un assassino, viene trovato morto nella sua stanza. Tutto lascia pensare che si tratti di una morte naturale, ma Jane Marple, con l’aiuto del signor Jason Rafiel, e grazie alla sua classica tendenza a impicciarsi degli affari altrui, scoprirà che le cose stanno diversamente. Curiosità: Il personaggio di Jason Rafiel comparirà, ormai defunto, anche nel romanzo Miss Marple: Nemesi.

Miss Marple al Bertram Hotel55) Miss Marple al Bertram Hotel (At Bertram’s Hotel, 1965):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Lady Selina Hazy, Ispettore Capo Fred Davy, Diversi ospiti del Bertram Hotel. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Trama: Miss Marple, su invito del nipote Raymond West e della moglie Joan, decide di passare una settimana al Bertram Hotel di Londra, luogo in cui aveva alloggiato all’età di quattordici anni. Felice di poter rispolverare i ricordi della sua infanzia, Miss Marple inizia a interessarsi al legame esistente tra la spericolata Bess Sedgwick e la giovane Elvira Blake, soprattutto quando quest’ultima rischia di morire in una sparatoria. Nel frattempo, l’Ispettore Capo Fred Davy arriva al Bertram Hotel per indagare su una serie di furti e rapine che, da lungo tempo, gli stanno creando non pochi grattacapi.

56) Sono un’assassina? (Third Girl, 1966):
Protagonisti:Hercule Poirot, Norma Restarick, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie) Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Defenestrazione. Somministrazione di droghe. Trama: La giovane Norma Restarick si reca da Poirot per denunciare un omicidio che crede di aver commesso. Dopo averlo conosciuto, tuttavia, lo ritiene troppo vecchio per occuparsi del caso in questione e se ne va. Ariadne Oliver, scrittrice di romanzi gialli, riesce a rintracciare la ragazza che sembra, però, soffrire di frequenti stati di confusione mentale. Poirot ne verrà a capo scoprendo, tra l’altro, che qualcuno somministra alla giovane droghe pesanti. Curiosità: Il titolo originale, Third Girl, si riferisce al fatto che Norma Restarick è la terza ragazza tra quelle che occupano un medesimo appartamento per condividere le spese. L’episodio diventa anche argomento di parodia per Poirot, che si reinventa la nursery rhyme Pat-a-cake in base alla situazione: He tried out a feminine parody: Pat a cake, pat, three girls in a flat / And who do you think they be? / A Personal Aide and a girl from the Slade And the Third is a…

Nella mia fine è il mio principio57) Nella mia fine è il mio principio (Endless Night, 1967):
Protagonisti: Michael Rogers, Ellie Guteman. Narratore: Michael Rogers, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Cianuro in una compressa contro l’allergia. Strangolamento. Trama: Michael Rogers racconta la sua storia d’amore con la giovane ereditiera Ellie Guteman e il suo rapporto con tutti coloro che, per interesse o affetto, fanno parte della sua cerchia di conoscenze. Quello che sembra il diario di un giovane innamorato si converte ben presto nella confessione di uno psicopatico. Insolito e ricco di colpi di scena. Curiosità: Il titolo originale è tratto da un verso della poesia di William Blake Auguries of Innocence (Every Night and Every Morn / Some to Misery are Born / Every Morn and every Night / Some are Born to sweet delight / Some are Born to sweet delight /Some are Born to Endless Night). Da questo romanzo, nel 1972, è stato tratto il film Champagne per due dopo il funerale.

58) Sento i pollici che prudono (By the Pricking of My Thumbs, 1968):
Protagonisti: Tommy e Tuppence Beresford. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Veleno nel cioccolato. Morfina in un bicchiere di latte. Trama: Quarto, e penultimo, romanzo avente per protagonisti la coppia di investigatori, nonché marito e moglie, più improbabile della storia: schivo e taciturno, lui, impicciona e loquace, lei.
In occasione della visita a una vecchia zia di Tommy, ricoverata in una casa di riposo, Tuppence entra in contatto con un’altra ospite che le parla di una bambina morta il cui cadavere si troverebbe nel camino. Dopo lo sconvolgimento iniziale, da gran curiosa qual è, Tuppence inizia a investigare e finisce coinvolta in una storia di misteriosi dipinti, pietre tombali, morti sospette e personaggi che sembrano usciti dalle più spaventose fiabe dei Fratelli Grimm. Metà del volume è incentrato sulle indagini di Tuppence, mentre Tommy è impegnato altrove, e quando lui finalmente ritorna è lei a scomparire senza lasciare traccia. L’atmosfera ricorda un po’ Psycho di Hitchcock, anche se si tratta soprattutto di psicopatia senile. Curiosità: Il titolo originale, By the Pricking of My Thumbs, è tratto dal Macbeth di Shakespeare, atto quarto scena prima: SECOND WITCH By the pricking of my thumbs,/Something wicked this way comes./Open, locks,/Whoever knocks.

Poirot e la strage degli innocenti59) Poirot e la strage degli innocenti (Halloween Party, 1969):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie), Il Sovrintendente Spence. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Affogamento in un secchio conseguente a pressione della testa. Annegamento conseguente a spinta. Accoltellamento. Trama: Ariadne Oliver, visibilmente sconvolta, si reca da Poirot per raccontargli quanto accaduto durante la festa di Halloween: una ragazzina di dodici anni, Joyce, è stata trovata morta affogata, in biblioteca, con la testa all’interno di un secchio di zinco, pieno d’acqua, contenente le mele utilizzate per l’omonimo gioco. Durante i preparativi della festa, la giovane aveva dichiarato di aver assistito a un omicidio avvenuto qualche tempo prima. Poirot cerca di ottenere preziose informazioni facendosi aiutare dal Sovrintendente Spence, ormai non più in attività. Nel corso delle indagini, tuttavia, anche il fratello di Joyce, Leopold, viene trovato morto dopo essere stato spinto in un torrente. Poiché la serie di omicidi sembra inarrestabile, Poirot si rende conto di dover trovare la soluzione quanto prima. Curiosità: È il romanzo con il maggior numero di vittime minorenni e questo ne aumenta la drammaticità.
Il volume è dedicato allo scrittore comico P.G. Wodehouse: “I cui libri e le cui storie hanno illuminato la mia vita per tanti anni”.

60) Passeggero per Francoforte (Passenger to Frankfurt, 1970):
Protagonisti: Stafford Nye, Daphne Theodofanous. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Investimento con l’automobile. Trama: Romanzo di spionaggio la cui trama è una via di mezzo tra Intrigo internazionale (1959) di Alfred Hitchcock e La cruna dell’ago (1978) di Ken Follett. Agatha Christie lo scrisse a ottant’anni dimostrando, così, che il talento letterario non ha età.
Il diplomatico Stafford Nye, di ritorno da un viaggio di lavoro, si imbatte, all’aeroporto di Francoforte, in Daphne Theodofanous che gli confessa di essere in pericolo di vita. Pur di aiutarla, il signor Stafford, andando contro l’umana logica, accetta di prestarle la sua cappa e il suo passaporto che le permetteranno di arrivare a Londra incolume. Tuttavia, il grande gesto di generosità sarà all’origine di una serie di guai a catena che vedranno il signor Stafford coinvolto in un intrigo riguardante Hitler e la sua possibile presunta morte. I tre libri in cui è suddiviso il romanzo consentono di seguire meglio la trama senza perdere il filo del discorso. Curiosità: Uno dei capitoli è intitolato Ritratto di signora in omaggio allo scrittore Henry James che, quando Agatha Christie era ancora bambina, frequentava spesso la casa della sua famiglia.

Miss Marple: Nemesi61) Miss Marple: Nemesi (Nemesis, 1971):
Protagonisti:Miss Jane Marple, Jason Rafiel (defunto). Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Latte avvelenato. Colpo sferrato con una pietra. Trama: Miss Marple riceve una lettera dello Studio Legale Broadribb and Schuster, i cui soci sono gli avvocati del defunto signor Jason Rafiel, da lei conosciuto in Miss Marple nei Caraibi. I due uomini informano la donna che il defunto le ha lasciato una cospicua eredità a condizione che risolva un certo mistero sul quale egli stesso ha lasciato degli sporadici indizi. Dopo attenta riflessione, Miss Marple accetta e, su consiglio del caro estinto che ha programmato un meticoloso invio di lettere post mortem, parte per il Tour n. 37 della Famous Houses and Gardens of Great Britain. Tra castelli, ville, giardini e piante di passiflora che crescono dove non dovrebbero, Miss Marple riuscirà, pian piano, a capire dove sta l’inghippo e a risolvere un delitto risalente a parecchi anni prima.

62) Gli elefanti hanno buona memoria (Elephants Can Remember, 1972):
Protagonisti: Hercule Poirot, Ariadne Oliver (personificazione di Agatha Christie), Sovrintendente Spence, Celia Ravenscroft. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola. Caduta conseguente a spinta. Trama: Un giorno, la madre del fidanzato di Celia Ravencroft, figlioccia di Ariadne Oliver, chiede a quest’ultima se sa esattamente come sono morti i genitori della ragazza; i due, infatti, sono stati trovati uccisi, molti anni prima, in seguito a due colpi di arma da fuoco verosimilmente esplosi da uno dei due, ma non si è mai scoperto se fu un doppio suicidio oppure un omicidio / suicidio. Ariadne Oliver informa della cosa il suo amico Poirot e, insieme, decidono di fare luce sul caso intervistando gli “elefanti”, cioè una serie di persone che all’epoca del delitto avevano dei rapporti con la coppia deceduta e che potrebbero aiutarli a capire come sono andate le cose.

Le porte di Damasco63) Le porte di Damasco (Postern of Fate, 1973):
Protagonisti:Tommy e Tuppence Beresford. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da digitale. Trama: Ultimo romanzo della coppia Tommy e Tuppence. I due, ormai decisamente invecchiati e non più attivi come investigatori, acquistano una casa nella quale trovano una serie di libri per bambini. L’entusiasmo di Tuppence di fronte alla scoperta, che le permette di rivivere la sua infanzia, si converte in curiosità quando, in uno dei suddetti volumi, trova un messaggio in codice riguardante una certa Mary Jordan e la sua morte tutt’altro che naturale. Questo basterà per risvegliare in lei la voglia di indagare, e Tommy, da bravo marito qual è, non potrà fare altro che seguirla. Curiosità: Il titolo originale è il verso di un poema di James Elroy Flecker: Gates of Damascus (Four great gates has the city of Damascus / And four Great Wardens, on their spears reclining, / All day long stand like tall stone men /And sleep on the towers when the moon is shining. / This is the song of the East Gate Warden / When he locks the great gate and smokes in his garden. / Postern of Fate, the Desert Gate, Disaster’s Cavern, Fort of Fear, / The Portal of Baghdad am I, and Doorway of Diarbekir…).

64) Sipario: l’ultima avventura di Poirot (Curtain: Poirot’s Last Case, 1975):
Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Judith Hastings. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Arsenico. Morfina. Cianuro di potassio nella birra. Colpo di pistola. Veleno nella tazza di cioccolata. Trama: Arthur Hastings riceve una lettera dal suo caro amico Hercule Poirot che gli comunica di trovarsi a Styles Court, dove tutte le loro avventure sono cominciate, e che lo invita a raggiungerlo al più presto. Hastings arriva sul posto, dove si trova anche sua figlia Judith, e trova l’amico molto invecchiato e ammalato. Poirot gli racconta la storia di cinque omicidi, avvenuti in località diverse e commessi da persone diverse, il cui indiretto responsabile, tale signor X, si trova a Styles Court. L’investigatore belga è fermamente deciso a catturarlo ma si rifiuta di rivelare a Hastings il nome di questa persona. L’ex collaboratore di Poirot dovrà quindi intraprendere un’indagine per conto proprio nella speranza di riuscire a scoprire chi sia il principale indiziato. Curiosità: Il romanzo è stato scritto nel 1940 ma, per volontà degli editori della Christie che volevano che continuasse a scrivere altre avventure di Poirot, pubblicato solo poco prima della sua morte. È, probabilmente, il più triste addio della storia della letteratura ma anche uno dei migliori finali che siano mai stati scritti per un personaggio.

Addio, Miss Marple65) Addio, Miss Marple (Sleeping Murder: Miss Marple’s Last Case, 1976):
Protagonisti: Miss Jane Marple, Gwenda Reed, Raymond West. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento. Trama: La giovane Gwenda Reed, durante una rappresentazione de La duchessa di Amalfi di John Webster, lancia un urlo al sentire la battuta di Ferdinando: “Cover her face; mine eyes dazzle: she died young” (Copritele il volto; mi abbaglia: è morta giovane) perché le ricorda un omicidio avvenuto anni prima che, a quanto pare, aveva rimosso dalla mente e che sembra coinvolgere una donna di nome Helen. Miss Marple cerca di aiutarla a ritrovare la memoria su quell’evento probabilmente accaduto quando era molto piccola. Curiosità: Il titolo italiano è fuorviante, perché Miss Marple non muore e l’indagine di cui si occupa non è nemmeno l’ultima.

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