Sintesi dei racconti di Agatha Christie (V)

Il segugio della morte (The Hound of Death and Other Stories, 1933):

In questa raccolta di dodici racconti, Agatha Christie si cimenta con il soprannaturale – già trattato nel romanzo Un messaggio dagli spiriti del 1931 e poi ripreso, almeno in parte, in opere quali È troppo facile e Un cavallo per la strega – e con l’horror. In ognuna delle storie, tranne Testimone d’accusa, l’autrice tratta un particolare “fenomeno”, reale o fittizio, che finisce per sconvolgere la vita dei personaggi e sollevare dubbi nel lettore. L’elenco dei fenomeni descritti in ogni storia è tratto dall’analisi effettuata da Giuseppe Lippi e riportata nella postfazione all’edizione italiana del Segugio della morte del 2014.

Contiene:
The Hound of DeathIl segugio della morte (The Hound of Death): Protagonisti: il Signor Anstruther, il dottor Rose, Suor Marie Angelique Tipo di fenomeno: Chiaroveggenza nel tempo e nello spazio, retrocognizione. Narratore: il Signor Anstruther in prima persona. Trama: il Signor Anstruther, parlando con un amico, viene a conoscenza della storia di un convento, in Belgio, esploso in modo insolito quando, durante la prima guerra mondiale, l’esercito tedesco lo minacciò. Su una delle pareti rimaste in piedi si scorgeva un marchio, simile alla zampa di un cane, chiamato il Segugio della Morte. La suora apparentemente responsabile dell’esplosione fu ospitata in Cornovaglia, in una casa di accoglienza per profughi gestita proprio dalla sorella di Anstruther. Quest’ultimo torna nel paese della sorella e scopre che la suora è ancora nel villaggio, ospite del Dottor Rose che la assiste con un’infermiera. Le intenzioni del medico, però, sono tutt’altro che benevole in quanto, con l’ipnosi, cerca di carpire alla suora informazioni che gli permetterebbero di acquisire un terribile potere di morte. Frase memorabile: Per un uomo amante del potere, che dono immenso sarebbe! Tenere la vita di ogni essere umano nell’incavo della propria mano! Riferimenti: 1) Riferimento alla leggenda degli angeli di Mons, nata per spiegare la miracolosa ritirata dell’esercito britannico nelle Fiandre nel 1914 e la successiva mancata occupazione della Francia da parte dei tedeschi (N.B. Nella versione italiana del racconto la frase riferita agli Angeli di Mons viene sostituita da una frase sugli angeli di monsignor Bene che però non ha alcun significato). 2) Il titolo originale si rifà a The Hound of the Baskervilles di Sir Arthur Conan Doyle.

Il segnale rosso (The Red Signal) Protagonisti: Claire Trent, Jack Trent, Violet Eversleigh, Alington West, Dermot West. Tipo di fenomeno: Incorporazione, premonizione. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Durante una cena in casa Trent, che prevede in seguito una seduta spiritica, i commensali iniziano a parlare di premonizione, intuizione e sesto senso. Dermot West inizia a raccontare la sua esperienza personale legata a una sensazione di pericolo, che si manifesta attraverso un segnale rosso, da lui provata diverse volte nella vita e che gliel’ha sempre salvata. La sensazione si manifesta anche durante la cena, benché egli non ne informi gli altri ospiti, e lo porta a intuire che il discorso di suo zio Alington riferito alla pazzia riguarda in realtà uno dei commensali. Anche la medium che organizza la seduta percepisce il pericolo, ma la sensazione provata da Dermot è in parte collegata a un’errata interpretazione dei fatti. Frase memorabile: Stammi a sentire, il tuo miglior amico muore in un disastro ferroviario. Poco dopo tu ricordi di aver sognato un gatto nero giovedì scorso. Magnifico, no?

The Fourth ManIl quarto uomo (The Fourth Man) Protagonisti: Parfitt, George Durand, Campbell Clark, Raoul Letardeau. Tipo di fenomeno: Personalità alternanti, possessione. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Il canonico Parfitt, l’avvocato Durand e il dottor Clark si incontrano nello scompartimento di un treno, durante un viaggio notturno, con un quarto uomo che inizialmente li ignora. I tre si mettono a conversare di corpo, anima e spirito, e di personalità multiple. In particolare, citano il caso di tale Felicie Bault, contadina brettone che ebbe ben quattro personalità diverse prima di suicidarsi. A quel punto, nella conversazione interviene anche il quarto uomo, Raoul Letardeau, che conosceva Felicie e sapeva dell’odioso rapporto che aveva con un’altra ragazza morta poi di tisi, Annette Ravel. Il giovane inizia a insinuare che la personalità di Felicie sia mutata dopo la morte di quest’ultima, legatissima alla vita e intenzionata a non mollarla a costo di entrare nel corpo di qualcun altro. Frase memorabile: È proprio sicuro di essere l’unico occupante di questa carcassa, di questa confortevole residenza che le è stata affidata per sette o settant’anni? Per il tempo che le è stato concesso lei ne è il padrone, nessuno ne dubita, ma non le capita mai di avvertire altre presenze sotto il suo tetto?

La zingara (The Gipsy) Protagonisti: Dickie Carpenter, Macfarlane, Rachel Lawes, Esther Lawes, Alistair Haworth. Tipo di fenomeno: Precognizione. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Il giovane Dickie Carpenter, ex marinaio, si confida con l’amico Macfarlane dopo essersi lasciato con la fidanzata Esther, sorella maggiore della fidanzata di Macfarlane, Rachel. Durante la conversazione, gli racconta di nutrire un’avversione per gli zingari a causa di una serie di incubi che lo hanno tormentato da bambino e che implicavano la presenza di una zingara. In seguito, dopo aver conosciuto Alistair Haworth, che sembra assomigliare alla donna degli incubi, ha ricevuto da lei diversi avvertimenti il cui mancato rispetto gli ha causato numerose tragedie. Poco tempo dopo, Dickie si sottopone a un’operazione di routine, contravvenendo alla raccomandazione di una donna da lui scambiata per la Haworth, e muore in seguito all’intervento. Macfarlane scopre così che la faccenda è legata a una leggenda riguardante un marinaio e una zingara. Frase memorabile: Strana fatalità di un dono che aveva portato distruzione là dove avrebbe dovuto portare la salvezza.

The LampLa lanterna (The Lamp) Protagonisti: La Signora Lancaster, Geoffrey Lancaster, il Signor Winburn. Tipo di fenomeno: Infestazione, fantasmi. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: La Signora Lancaster prende in affitto a un prezzo irrisorio una casa infestata poiché non crede in simili sciocchezze. Nella dimora, infatti, vivrebbe il fantasma di un bambino morto anni prima di inedia perché il padre, durante un breve viaggio a Londra, fu identificato come responsabile di un crimine e in conseguenza di questo si sparò abbandonando il bimbo a se stesso. L’anziano padre della Signora Lancaster, trasferitosi nella casa assieme al figlio di lei, Geoffrey, inizia a percepire il pianto e i passi di un bambino. Anche la servitù e Geoffrey stesso si accorgono degli strani fenomeni, mentre la signora è l’unica a non sentire nulla. Un giorno, all’improvviso, Geoffrey si ammala gravemente di polmonite e finisce per morirne. Nell’accudirlo, la Signora Lancaster inizia ad avvertire la presenza dell’altro bambino che finalmente ha trovato compagnia. Frase memorabile: Geoffrey ce l’ha… un sesto senso, come tutti i bambini. È solo quando cresciamo che perdiamo questa facoltà. A volte, da vecchi, ne scorgiamo di nuovo il bagliore, ma è nell’infanzia che la Lanterna brilla più intensamente. Riferimenti: Il titolo è tratto dal poema persiano Rubʿayyāt di ʿUmar Khayyām e viene citato dal personaggio del Signor Winburn: Quale lanterna diede il destino ai suoi bambini sperduti nel buio? Un sesto senso, il Cielo rispose.

La radio (Wireless) Protagonisti: Mary Harter, Charles Ridgeway, Patrick Harter, Dottor Meynell. Tipo di fenomeno: Falsa psicofonia. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: L’anziana Mary Harter, debole di cuore, su consiglio del nipote Charles si fa installare in casa una radio. Il medico, infatti, le ha suggerito di non focalizzarsi sulla sua malattia e di stare sempre di buon umore, e il nipote ritiene che una radio sia la soluzione ottimale. Dopo un po’ di tempo, tuttavia, quando il nipote non è presente, le trasmissioni iniziano a essere interrotte dalla voce del defunto marito di Mary che la informa che presto andrà a trovarla. Interpretandola come un presagio di morte, Mary si occupa di tutta la burocrazia necessaria per lasciare quasi l’intero patrimonio all’amato nipote. La sua morte avverrà all’ora stabilita dalla voce udita alla radio, ma un imprevisto manderà in fumo i piani del vero responsabile. Frase memorabile: Se io dovessi morire quel giorno e a quell’ora, vorrei che questa testimonianza fosse resa nota, quale prova inconfutabile della possibilità di comunicare con il mondo degli spiriti.

The Witness for the ProsecutionTestimone d’accusa (The Witness for the Prosecution) Protagonisti: Avvocato Mayherne, Leonard Vole, Romaine Heilger, Miss Emily French, Janet McKenzie. Tipo di fenomeno: nessuno. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: L’avvocato Mayherne, incaricato di difendere Leonard Vole dall’accusa di omicidio di un’anziana ricca signora per personale interesse economico, cerca di trovare le prove per dimostrare l’innocenza del suo assistito. Nel fare questo si trova a interagire con Romaine Heilger, donna ambigua che Leonard sostiene essere sua moglie, anche se in realtà non sono sposati, e che sembra odiare l’uomo a morte. Romaine, infatti, pensa bene di fungere da testimone d’accusa per far incriminare Leonard. Mayherne, tuttavia, riesce a vanificare il piano di Romaine e a dimostrare l’innocenza di Leonard, anche se gli sarebbe convenuto non farlo. Frase memorabile: È proprio vero che le donne diventano diavoli, quando ci si mettono. Curiosità: Tra i racconti brevi di Agatha Christie è quello più noto. La versione teatrale, per volontà della stessa autrice, prevede un finale diverso in cui il singolo colpo di scena del racconto si converte in un doppio colpo di scena che riequilibra le cose.

Il mistero del vaso azzurro (The Mystery of the Blue Jar) Protagonisti: Jack Hartington, Dottor Ambrose Lavington, Felise Marchaud. Tipo di fenomeno: Pseudoinfestazione. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Jack Hartington, giovane appassionato di golf, mentre è intento a giocare sente il grido di una donna che esclama: “Assassinio! Aiuto, assassinio!”. Tenta di identificare la provenienza del grido, ma l’unica ragazza che trova in un cottage vicino dichiara di non aver sentito nulla. Il fenomeno si ripete nei giorni successivi, ma il mistero continua a restare irrisolto e il giovane inizia così a pensare di soffrire di problemi mentali. Nell’albergo in cui alloggia è ospite anche un medico, il Dottor Lavington. Jack pensa di coinvolgere l’uomo nella faccenda per capire davvero come stanno le cose, e viene così a sapere che il cottage lì vicino sembra essere infestato. La giovane incontrata in precedenza dichiara di aver iniziato a sognare una donna con in mano un vaso azzurro che grida aiuto, Jack scopre che il vaso in questione è un Ming di inestimabile valore posseduto da suo zio ed è intenzionato a utilizzarlo per venire a capo della questione. Frase memorabile: Bisogna fare i conti con l’anima, mio giovane amico, perché non è un termine religioso inventato dal clero. Curiosità: Una delle migliori truffe che siano mai state concepite in ambito narrativo.

The Strange Case of Sir Arthur CarmichaelLo strano caso di Sir Arthur Carmichael (The Stange Case of Sir Arthur Carmichael) Protagonisti: Edward Carstairs, Dottor Settle, Arthur Carmichael, Lady Carmichael, Phyllis Patterson. Tipo di fenomeno: Fantasma di animale. Animali umani. Narratore: Edward Carstairs in prima persona. Trama: Edward Carstairs viene chiamato dall’amico Settle nella dimora di Arthur Carmichael poiché il giovane, da qualche tempo, ha assunto uno strano comportamento: dopo essersi svegliato una mattina ha iniziato a vagabondare dando segno di non riconoscere più nessuno dei suoi cari. Carstairs, appena giunto sul posto, scorge la presenza di un misterioso gatto grigio il cui atteggiamento è altrettanto insolito di quello di Arthur e che tutti cercano di ignorare. Allo stesso tempo, Arthur si comporta in tutto e per tutto come fosse un gatto. A poco a poco, Carstairs scopre che dietro c’è una maledizione che determina la metamorfosi degli esseri umani in animali. Frase memorabile: Presto il latte finì e Arthur Carmichael si stiracchiò di nuovo; poi, a passettini silenziosi, guadagnò la poltrona e vi si acciambellò ammiccando. Riferimenti: Il titolo si riallaccia allo Strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde di Robert Louis Stevenson e anche l’impostazione del testo, gli appunti di uno psicologo, richiama un passaggio di quel racconto. Curiosità: Un racconto degno del miglior Edgar Allan Poe.

Il Richiamo delle Ali (The Call of Wings) Protagonisti: Silas Hamer, Richard Borrow, Bernard Seldon. Tipo di fenomeno: Viaggi in astrale. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Dopo una cena presso Bernard Seldon, specialista di malattie nervose, il ricco Silas Hamer e il parroco Richard Borrow riflettono sul fatto di essere le uniche due persone felici ad aver presenziato a quella cena. Silas Hamer, un tempo povero, è un felice materialista soddisfatto di potersi comprare tutto ciò che desidera; Richard Borrow è circondato dalla miseria ma è sostenuto dalla Visione ed è quindi felice spiritualmente. I due si separano, Silas assiste all’investimento di un senza tetto e inizia a riflettere sulla morte. Dopo un po’, si imbatte in un uomo senza gambe intento a suonare una melodia con il flauto, e la musica gli dà un senso di gioia. Rientrato a casa e messosi a letto, risente di nuovo la melodia spingerlo verso l’alto, come se stesse volando, finché qualcosa di opprimente e di terribile non finisce per schiacciarlo verso il basso riportandolo a terra. Decide così di chiedere consiglio a Bernard Seldon che gli suggerisce di parlare con l’uomo misterioso in modo che l’incantesimo si interrompa. Quest’ultimo si rivela essere il dio Pan e Hamer inizia a capire che la vera ricchezza è avere la terra sotto, il cielo sopra e il mondo per vagabondare. Frase memorabile: E finalmente la paura venne meno. Il mondo materiale non lo teneva più, era libero dalle sue pastoie. Riferimenti: Riferimento all’Ouverture del Rienzi di Richard Wagner.

The Last SéanceL’ultima seduta (The Last Seance) Protagonisti: Raoul Daubreuil, Simone, Elise, Madame Exe, Amelie Exe. Tipo di fenomeno: Ectoplasma, materializzazione, fantasma medianico. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: La medium Simone, spossata nel fisico e nell’anima, viene indotta dal fidanzato Raoul a tenere un’ultima seduta spiritica per Madame Exe, donna ossessionata dalla morte della figlia. Simone raccomanda a Madame Exe di non toccare la materializzazione della bambina altrimenti la vita della stessa Simone sarebbe in pericolo. Madame Exe, per tutelarsi contro un’eventuale truffa, lega Raoul durante la seduta impedendogli così di intervenire in caso di problemi. Quando la piccola Amelie si materializza, Madame Exe non riesce a trattenersi e dimostrando disprezzo per la vita di Simone ne determina la morte. Frase memorabile: L’amore di una madre per la sua creatura è forte come nient’altro al mondo. Non ubbidisce alla legge, sorvola sulla pietà, infrange tutti gli ostacoli, se è il caso. Schiaccia senza rimorso tutto ciò che si frappone al suo cammino.

SOS (SOS) Protagonisti: Signor Dinsmead, Signora Dinsmead, Johnnie Dinsmead, Charlotte Dinsmead, Magdalen Dinsmead, Mortimer Cleveland. Tipo di fenomeno: Impregnazione psichica. Narratore: Onnisciente in terza persona. Trama: Mortimer Cleveland, a causa di una doppia foratura, bussa alla porta del cottage dei Dinsmead. Essendo un esperto dell’inconscio, Cleveland intuisce che c’è qualcosa che non va e i suoi sospetti vengono confermati quando trova la scritta SOS sul tavolino impolverato della stanza che lo ospiterà per la notte. A quel punto inizia a indagare per capire quali segreti celi la misteriosa dimora. Frase memorabile: Io credo nell’atmosfera di questa casa.

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