Il segreto di Chimneys (The Secret of Chimneys)

Sintesi: Anthony Cade riceve da un caro amico l’incarico di portare a Londra un manoscritto, da consegnare a una casa editrice, e una serie di lettere da restituire a una donna. L’autore del manoscritto è il conte Stylptitch originario dell’Herzoslovacchia (o Herzoslovakia), attualmente in tumulto. Nel frattempo, nella residenza di Chimneys si tiene una festa che coinvolge varie importanti personalità tra cui alcuni politici provenienti proprio dalla Herzoslovacchia. Durante l’evento, il principe Michael, futuro erede al trono del paese di cui sopra, che si trovava a Chimneys in incognito, viene trovato assassinato. All’esterno, vengono trovate proprio le impronte di Anthony Cade che farà non poca fatica per convincere il Sovrintendente Battle della sua innocenza per poi condurre un’indagine in parallelo con quest’ultimo.

Curiosità:
Il segreto di Chimneys (The Secret of Chimneys)1)
La Herzoslovacchia, paese dei Balcani “composto per la maggior parte di briganti che hanno la piacevole abitudine di assassinare i loro re e di fare delle piccole rivoluzioni”, è la nazione immaginaria più nota dei romanzi di Agatha Christie. Compare anche nel racconto Gli uccelli stinfali, contenuto nella raccolta Le fatiche di Hercule (1947), in cui è lo stesso Poirot a recarsi sul posto.
Secondo lo studioso K. E. Fleming, autore del saggio Orientalism, The Balkans, and Balkans Historiography (The American Historical Review, Vol. 105, No. 4 (Oct., 2000), pp. 1218-1233), la nazione immaginaria creata da Agatha Christie rappresenta il classico stereotipo secondo il quale tutti i paesi dell’Europa dell’Est si assomigliano, sia nel nome che nell’atteggiamento degli abitanti, e hanno tutti un passato storico e politico più o meno identico.
Diverso, invece, il punto di vista degli studiosi Graham St. John Stott e Aysar Yaseen, che, nel saggio The Balkan Theme in The Secret of Chimneys (in [sic] – a journal of literature, culture and literary translation, Liminal Balkans, No. 2 – Year 6, 06/2016), dimostrano come Agatha Christie utilizzi la Herzoslovacchia per criticare la condotta del governo britannico.
2) La dimora di Chimneys ricorda da vicino il Castello di Blandings dove è ambientato il ciclo di romanzi umoristici di P. G. Wodehouse.
3) Agatha Christie, nell’autobiografica La mia vita, spiega quanto sia stato facile per lei scrivere Il Segreto di Chimneys in quanto romanzo appartenente a un genere leggero.
4) I personaggi di Bill Eversleigh, Lord Caterham, Lady Eileen Brent, George Lomax e Tredwell saranno presenti anche ne I sette quadranti (1929).
5) La versione italiana, tuttora edita, presenta numerosi tagli nei dialoghi tra i personaggi e diverse modifiche per quanto riguarda gli appellativi dispregiativi rivolti soprattutto agli stranieri. In particolare il termine “dago” che spesso viene reso semplicemente con “tipo”, “tale”, mentre in realtà è un vero e proprio insulto. Nell’edizione italiana vengono anche omessi i titoli dei capitoli attribuiti dall’autrice e la dedica iniziale: “To my nephew. In memory of an inscription at Compton Castle and a day at the zoo”.
6) Nella versione originale l’Hotel Ritz di Londra viene parodiato in Hotel Blitz. Nella versione italiana l’albergo viene chiamato con il suo vero nome.

Riferimenti intertestuali:
1) Riferimento al poema di Lord Alfred Tennyson (1809-1892) Lady Clara Vere de Vere, il cui verso più noto dice Kind hearts are more than coronets, and simple faith than Norman blood:
“E noi siamo tutti concordi nel giudicarvi un gentiluomo in tutta l’estensione della parola”.
“Mi lusingate!”.
“Vi garantisco che lo penso veramente”.
“Un buon cuore vale più di una corona”, dichiarò Anthony, senza sapere troppo bene che cosa volesse dire con quella frase.
(pag. 5, traduzione di Alberto Tedeschi per Mondadori, 1949)

2) Riferimento, omesso nella traduzione italiana, al poema Casabianca di Felicia Hemans (1793-1835): The boy stood on the burning deck, Whence all but he had fled; The flame that lit the battle’s wreck, Shone round him o’er the dead.
Le battute di dialogo presenti nella versione originale di Agatha Christie sono le seguenti:
“[…] Do you know much poetry, Mr Cade?”.
“I might recite ‘The boy stood on the burning deck” at a pinch. ‘The boy stood on the burning deck, whence all but he had fled’. That’s all I know, but I can do that bit with action if you like. ‘The boy stood on the burning deck”, – whoosh – whoosh – whoosh – (the flames, you see) ‘Whence all but he had fled’ – for that bit I run to and fro like a dog”.
(Agatha Christie, The Secret of Chimneys, The Bodley Head, London 1925, p. 5)

Il segreto di Chimneys (The Secret of Chimneys)3) Riferimento al personaggio di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle (1859-1930):
“Perché siete rimasta tanto sorpresa, ieri, quando ho pronunciato il nome di Jimmy McGrath? L’avevate già sentito?”.
“Sì, signor Sherlock Holmes; l’avevo già sentito. George, mio cugino George Lomax che già conoscete, era venuto il giorno prima a farmi una proposta sciocca, come solo lui è capace di immaginare”.
(p. 90, traduzione di Alberto Tedeschi per Mondadori, 1949)

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