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Sono un’assassina? (Third Girl)

Sintesi: Adesso è a Kenway Court. Mi è venuta dietro come un agnellino. Al momento, però, non posso ancora dirvi molto. È imbottita di stupefacenti, quella ragazza. Direi che ha preso pillole eccitanti, allucinogeni, e probabilmente anche l’LSD… chissà da quanto tempo gliene fanno prendere. Lei dice di no, ma io non mi fiderei molto di quello che racconta!
Hercule Poirot sta invecchiando; e qualora ci fossero dei dubbi, ci pensa la giovane Norma Restarick, recatasi da lui per denunciare un omicidio che forse ha commesso, a dirglielo direttamente in faccia: “Siete troppo vecchio. Nessuno mi aveva detto che eravate così vecchio…”.
Sentendosi ferito nell’orgoglio, Poirot, grazie all’aiuto dell’amica, nonché scrittrice di romanzi polizieschi, Ariadne Oliver, riesce a rintracciare la ragazza che, fin da subito, dà segni di confusione mentale e di isteria. La realtà, naturalmente, è ben diversa, perché a quanto pare c’è qualcuno che la sta drogando pesantemente utilizzando prodotti di ultima generazione.
Uno dei romanzi della Christie dove la gioventù inglese viene dipinta come sciatta, sporca, priva di ideali e soggetta all’uso di sostanze stupefacenti.

Curiosità: Il titolo originale, Third Girl, si riferisce al fatto che Norma Restarick è la terza ragazza tra quelle che occupano un medesimo appartamento per condividere le spese. L’episodio diventa anche argomento di parodia per Poirot, che si reinventa la nursery rhyme Pat-a-cake in base alla situazione: He tried out a feminine parody: Pat a cake, pat, three girls in a flat / And who do you think they be? / A Personal Aide and a girl from the Slade And the Third is a…

Sono un'assassina? (Third Girl)Riferimenti intertestuali:

1) Riferimento agli scrittori Edgar Allan Poe (1809-1849) e Wilkie Collins (1824-1889):
Aveva terminato da poco il suo Magnum Opus, uno studio critico sui grandi scrittori di romanzi polizieschi. Aveva osato esprimere un giudizio spietato su Edgar Allan Poe, si era rammaricato della mancanza di metodo o di ordine negli sfoghi romantici di Wilkie Collins, aveva portato alle stelle due autori americani praticamente sconosciuti e, in vari altri modi, aveva reso onore a chi se lo meritava e si era acerbamente rifiutato di concederlo a chi, a suo giudizio, non ne era degno.
(pag. 7, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

2) Riferimento all’epigramma di Jean-Baptiste Alphonse Karr apparso nel gennaio 1849 sul giornale Les Guêpes:
Poirot si sforzò di ripensare a quella che ricordava confusamente come una profusione di uccelli tropicali dalle piume variopinte in una foresta. Fu tentato di ribattere plus ça change, plus c’est la même chose, ma si trattenne dal farlo.
(pag. 16, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

3) Riferimento al personaggio di Ofelia dell’Amleto di Shakespeare:
Ad ogni modo immagino che il discorso sugli investigatori nella vita reale sia proprio partito da lì: io mi sono messa a parlare di voi e questa ragazza era in piedi accanto a me ad ascoltare. Ecco perché mi è venuto in mente qualcosa quando l’avete definita un’Ofelia poco attraente. Ho pensato: “Un momento, chi mi ricorda?”. E poi mi è subito balenato in mente: “Ma certo! La ragazza a quel cocktail!”. Credo che facesse parte della famiglia, a meno che non la confonda con un’altra.
(pag. 22, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

4) Riferimento a Speak to me, Thora!, canzone dei primi del Novecento, e a I Dreamt I Dwelt in Marble Halls, tratta dall’opera del 1843 The Bohemian Girl:
Vorrei ricordare il nome della ragazza. Qualcosa che è legato a una canzone. Thora? Parlami, Thora? Thora, Thora. Qualcosa del genere, oppure Myra? Myra, Oh, Myra, il mio amore è tutto per te!. Roba simile, insomma. Ho sognato di abitare in un palazzo di marmo. Norma? Oppure potrebbe essere Maritana? Norma… Norma Restarick. Ecco, proprio così, sono sicura.
(pag. 24, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

5) Riferimento a Roderick Usher protagonista del racconto di Edgar Allan Poe The Fall of the House of Usher e pubblicato per la prima volta nel 1839:

Un mio vecchio amico. Un omino proprio straordinario. Anzi, l’altro giorno, lì da voi, stavo proprio parlando di lui. Si chiama Hercule Poirot. Verrà ad abitare proprio vicinissimo ai Restarick e avrebbe una gran voglia di conoscere il vecchio sir Roderick. Sa un mucchio di cose su di lui, lo ammira moltissimo e, proprio per qualche meravigliosa scoperta che ha fatto durante la guerra… o per qualcosa di scientifico… comunque, è molto ansioso di “fargli visita e presentargli i suoi rispetti”, sono le sue precise parole.
(pag. 29, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

Sono un'assassina? (Third Girl)6) Riferimento al pittore fiammingo e ritrattista Antoon Van Dyck (1599-1641):
Orribile – esclamò Mary – Assolutamente spaventoso. Effeminato. Stravagante.
Eppure non molto diverso da un ritratto di Van Dyck, a ben pensarci, vero, madame? A vederlo in una cornice dorata, con un gran collettone guarnito di pizzi, non lo direste più effeminato o stravagante.
(pag. 46, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

7) Riferimento ai generali britannici Bernard Law Montgomery (1887-1976), Alan Francis Brooke (1883-1963) e Claude Auchinleck (1884-1981):
Ultimamente li avevo ripresi in mano. Prima stavano al sicuro, in una banca, ma ero andato a riprenderli e avevo cominciato a esaminarli, a dividerli, perché mi era venuta l’idea di scrivere le mie memorie. Perché no? Al giorno d’oggi, lo fanno tutti. Montgomery, Alanbrooke e Auchinleck… si sono messi tutti a sparare a zero sul prossimo, per iscritto, dicendo chiaro e tondo nei loro libri quel che pensavano degli altri generali.
(pag. 167, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

8) Riferimento al Malato immaginario di Molière:
Ah!- disse Poirot approvando.
Direi che era, anche, una malade imaginaire. Una di quelle persone che esagerano sempre ogni piccolo malanno. Il tipo di donna che non fa che passare da una casa di cura all’altra. Un ambiente familiare infelice per una ragazza… soprattutto per una ragazza che non ha una personalità molto spiccata.
(pag. 243, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

9) Riferimento alla nursery rhyme Rub-a-Dub-Dub, verosimilmente pubblicata nel 1798 (Rub-a-dub-dub, Three men in a tub, And who do you think they were? The butcher, the baker, The candlestick-maker, They all sailed out to sea, ‘Twas enough to make a man stare):
Gli balenò il ricordo di una buffa canzoncina da bambini. La ripeté a voce alta: Rub a dub dub, tre uomini in una tinozza / e chi credete che siano? / Un macellaio, un fornaio e un candelaio…
Peccato, non riusciva a ricordare l’ultimo verso.
(pag. 261, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

Sono un'assassina? (Third Girl)10) Riferimento a Ifigenia in Aulide di Euripide:
Oggi era differente – rifletté lentamente la signora Oliver – Ve ne siete accorto? Molto differente. Non… non sconclusionata come al solito.
Poirot annuì.
Non più Ofelia, ma Ifigenia.
Un rumore fuori dall’appartamento richiamò la loro attenzione.
(pag. 275, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

11) Riferimento a Lady Macbeth del Macbeth di Shakespeare:
Via maledetta macchia… più o meno, insomma?
Non posso dire che mi abbia ricordato proprio Lady Macbeth. Era… come posso spiegarlo?… Compostissima… perfettamente padrona di sé. Ha posato il coltello sul tavolo e si è seduta su una seggiola.
(pag. 281, traduzione di Grazia Maria Griffini, Mondadori, 2010)

Categorie: Agatha Christie, Hercule Poirot | Tag: , , , , | 1 commento

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